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Evento in diretta del  “4° NATURAID MAROCCO 2007

 


30/10/2007

Il direttore di gara Maurizio Doro ci racconta la prima parte del 4° Naturaid Marocco.

“Si è concluso al villaggio di Agzd il 4°Naturaid Marocco 2007, con l’arrivo di 8 concorrenti e 10 ritirati il Naturaid (unica gara al mondo di questo genere) ha confermato di essere veramente estrema”.

4°Naturaid Marocco 2007, una bellissima gara, in un grande ambiente, che regala un bellissimo premio a chi partecipa: emozioni nello scoprirsi e mettersi in gioco, C’è quasi sempre la possibilità di mascherarsi nella vita, ma alla lunga il vero viso appare. Ecco, l’avventura-raid del Naturaid non dà scampo, la maschera cade immediatamente e l’uomo vede immediatamente il viso dell’altro e ne cattura tutte le sue mosse e psicologie. E’ una bella prova di vita, non c’è via d’uscita, le proprie qualità e lacune sono come su un tavolo verde e il gioco è a carte scoperte, si vede subito la carta migliore e quella più bassa.
Il tavolo da gioco è stato il Marocco con il suo tappeto di 672 km e 12000 m di dislivello che ha portato la carovana di concorrenti dalle montagne maestose ed aride dell’Alto Atlante fino ad Agzd nella Draa Valley dopo aver superato il superbo antico massiccio vulcanico del Saharo.
Ancora una volta il 4° Naturaid Marocco ha dimostrato di essere veramente una gara estrema dove il limite umano è ai massimi livelli: qui non si bara.
Già alle verifiche si è visto un livello tecnico che riguardava la bici, molto alto, negli anni c’è stata una grande evoluzione nel ricercare i materiali, le sacche, l’alimentazione per creare sulla bici una situazione di leggerezza e un confort nel trovare e avere presto e subito tutto l’indispensabile a portata di mano durante la progressione sulla pista e nelle soste ai CP. Le bici sembravano proprio dei cavalli da battaglia, ognuno è in autonomia completa per 4 giorni e tutto era pronto per la partenza.
E’ avvenuta alle 4 di mattina ed il cielo faceva ammirare una gigantesca luna piena arancione che stava scendendo dietro le ultime montagne. Naturalmente il gruppo ha cominciato a sgranarsi perché ogni atleta ha preso il proprio ritmo in base alla propria strategia elaborata. Al primo CP dopo 81 km, passano i primi concorrenti con 45 minuti di vantaggio rispetto all’orario dello scorso anno. Il ritmo è veramente alto. Sono gli stessi vincitori dello scorso anno lo svizzero Reto Koller e Raffaele Verzella, con loro c’è anche Mauro Miorelli che sembra in gran forma. Il tempo di bere una zuppa e via nuovamente in sella verso il CP2 al km 159. I distacchi con gli altri sono già alti, 30 minuti il primo inseguitore, lo svizzero Samuel Burkart, poi via via tutti gli altri. Ma non vuol dir nulla, le gare di questo tipo quello che conta è una buona gestione del proprio corpo riconoscendone i segnali di richiesta aiuto e nell’economizzare tutti i movimenti e riducendo così i tempi di soste per i recuperi. Mentre nella serata del 24 Ottobre alle ore 19:55 uscivano dal CP3, al 214° km, i primi concorrenti, una grande svolta accadeva nelle retrovie: un gruppetto con anche le tre ragazze che si trovava tra delle gole molto strette, ma spettacolari, stava arrivando al CP2, purtroppo diverse forature e guasti hanno rallentato la progressione e qualcuno ha raggiunto il CP spingendo la bici e qualcun altro molto provato dallo sforzo è stato obbligato ad una lunga sosta fino al mattino.
Purtroppo quest’attesa non è stata premiata anzi, il tempo è peggiorato ed ha cominciato a piovere, tanto che la pista per diversi km era impraticabile per il fondo così fangoso e l’argilla si attaccava ovunque sulla bici bloccando il movimento delle ruote. Qualcuno già affaticato pesantemente dal giorno precedente e già soddisfatto della sua prestazione ha deciso di fermare lì la sua gara e seguire con la jeep, gli altri tentavano con tutte le loro energie di superare il colle a 2500 m di quota. L’avanzata era veramente lenta e difficile e purtroppo vista la quasi impossibilità di continuare la decisione era quella di rinunciare. Bravi ugualmente
per non aver lasciato nulla in sospeso ed aver provato con tutte le energie perché ognuno sa di aver fatto tutto il possibile.

Il Naturaid continuava con 11 concorrenti. Mancano ancora 70 km al CP4 di Agudal e sulla strada incontriamo Mauro Miorelli.  E’ in testa. E’ solo. E’ al buio più assoluto, solamente la luce rossa posteriore gli fa compagnia. E’ seduto su un sasso piegato in avanti ed ha la testa tra le mani, sta crollando dal sonno, parla a vuoto ed è in preda allo sconforto, e ondeggia sulla strada, non conosce ancora questo suo stato estremo di stanchezza, al limite dello svenimento. Ma fortunatamente resiste al ritiro e si abbandona a terra su un telo vicino ad un ricovero per capre e patate. Ci dirà poi che è stata una esperienza molto forte e di aver vissuto con grande serenità questa solitudine protetto dal cielo stellato, “il posto più comodo dove abbia mai dormito”.
Il ritmo dei 2 svizzeri e Verzella che nel frattempo si sono uniti è sempre costante e alto, raggiungono il CP4 dopo 319 km e quasi 6800 m di dislivello. Decidono di fermarsi e dormire 3 ore prima di affrontare il grande passo a 2900 m. E’ stata una saggia decisione perché sono ritornate le forze e la salita riserva una sorpresa veramente inaspettata: una vera bufera di neve con vento forte e frontale che sputa violentemente in faccia i piccoli e taglienti fiocchi di neve. Verso il passo s’incammina anche Miorelli, tutti sono bene imbacuccati e si proteggono con tutto quello che hanno, sono avvolti dalla nebbia e spingono la bici sulla pista che è diventata fangosa. 5 ore e 30 per fare 65 km e concedersi 25 min e una frittata al CP5.
(fine prima parte)

(Seconda parte)

Alle 13:30 dal CP5 situato nello spartano alberghetto del villaggio di Msemrir il gruppo di testa firma sull’apposito modulo l’uscita e si appresta a percorrere i 52 km di comodo asfalto verso le magnifiche gole del Dades, prima di prendere a destra una antica pista caratterizzata da terreno e rocce rosse.
Dietro si marcano sempre più i distacchi ma nessuno rinuncia a proseguire. Alle 15:00 Daniele Modolo, Mirko Marchi, Marco Costa e Bruno Damonte entrano al CP4 di Agoudal. Sono accolti dalla gentilezza e cordialità di Ibrahim che ne fanno una grande persona e nel suo dormitorio ci si sente a casa tra amici. I quattro sono a 65 km dai primi. Sono provati e stanchi, qualche segno di cedimento si legge sul volto di Mirko che avvolto in una coperta mangia lentamente una zuppa calda. Decidono di fermarsi un’ora e gustarsi l’ambiente fatto di tappeti, sofà, tavoli bassi e tondi, lampade, cous cous. e. vivere così un momento in questo teatro Marocchino.
Daniele Modolo però lascia il CP prima degli altri, non lo sa ancora ma farà una cosa assolutamente incredibile.
La settimana prima della gara è stata fatta la ricognizione ed era nato il progetto di fare un nuovo percorso proprio partendo da Agudal e passando per la via delle splendide gole di Todra deviando prima a Tamtattouchte e ritornando a Msemrir dopo aver valicato un passo a 2900 m di quota.
Ma nella ricognizione Maurizio ha trovato grandi difficoltà a raggiungere il villaggio di Msemrir con la Jeep, sassi e ghiaia rotolati giù dalle montagne ne rendevano veramente un’impresa troppo ardua con la bici, in più la pista era praticamente invisibile in alcuni tratti e ogni direzione poteva inghiottire la progressione tanto da perdersi facilmente tra quelle aridissime colline. Sembrava di essere in un delta di un fiume per la grande quantità di direzioni in quel punto.
La decisione era stata di non fare quel tratto di pista, ma oramai la prima parte era stata tracciata e c’erano i segni di colore bianco su alcuni sassi che ne indicavano la direzione da prendere, e non si poteva più tornare indietro. Nessun problema, le modifiche sarebbero dovute avvenire sul nuovo road book utilizzando quello di 2 anni prima per il vecchio tratto di 65 km.
La nuova pista partiva proprio al villaggio di Agoudal a quota 2355 m dopo 500 m dal CP4. Sul bivio erano stati cancellati i segni della settimana precedente proprio da Maurizio prima del passaggio dei concorrenti.
Daniele, già partecipante a 3 edizioni, purtroppo ha come caratteristica quella di consultare poco le info del road book e seguire un suo istinto anche perché è molto dotato fisicamente, ha una grande energia e tutto ciò gli dà sicurezza e fiducia nella sua forza ed esperienza.
Non sa cosa sta per fare. Non sa cosa gli aspetta. Non sa cosa vivrà. Non sa cosa scoprirà. Per il momento è solo con se stesso. Eccolo superare di slancio le indicazioni, non gira a destra, è appena partito dal CP e forse distratto ancora nel sistemare qualche cosa o nel riprendere l’assetto.
Lui continua molto veloce, infatti i primi 40 km anche se con alcune colline, sono su fondo ben battuto perché la pista è stata rifatta dopo le alluvioni dello scorso anno.
Però qualche cosa non lo convince, le indicazioni del road book non coincidono, il computerino da bici non segna distanze chiare. E’ confuso e sta per cominciare in lui un periodo di incertezza.
Forse è una delle sensazioni più brutte, non sapere, non avere riferimenti, essere nel nulla e soli.
Incomincia a far buio (alle 18:15 è già notte)
Un’ appiglio: arriva una jeep sulla pista, sono dei viaggiatori francesi.
Danno molte informazioni.
Un’indicazione su tutte è certa.
“Sei sulla pista sbagliata”.
Ma:
“so dove sono”.
Daniele oramai si vede il buio arrivare, tornare indietro sarebbe una gran fatica psicologica. E’ cosciente della sua autonomia, la bici è a posto, luci ok, cibo ok, vestiti ok, in più è consapevole della sua grande forza,…. E poi forse, in effetti, lui, dentro, ama le grandi sfide….inconsciamente non vedeva l’ora. Il Naturaid gli sta dando questa opportunità. “Vuoi vedere quanto vali?”. In fondo un po’ lo sai già: hai sfidato già avventurandoti da solo su una pista che non conosci. Non è da tutti.
Non può perdere questa occasione, solo a te stesso darai dimostrazione di te stesso. Nessuno è testimone e non lo potrai raccontare a nessuno perché pochi capiranno.
Si è trovato in mezzo a delle alte colline dove neanche la luce della luna piena a volte riusciva a toccarlo, spingeva inciampando tra i sassi, qualche volta si è seduto tornando sui suoi passi. Ha maledetto l’organizzatore, per averlo costretto a faticare oltre, a scoprire emozioni forti, di paura, di delusione, di solitudine, di gioia, di commozione,… di vittoria . Le emozioni a volte fanno paura, ma sono cresciute dentro pensando a casa ai suoi figli. Li ha amati ancora una volta tantissimo anche da così lontano. Si sentiva solo e piccolo, quasi senza forze, ma un samurai interiore lo ha accompagnato e aiutato a spingere la bici nella ghiaia e scavalcando sassi fino all’uscita davanti alla fontana che indicava di essere sulla pista della gara. Daniele ha vinto qui la sua gara.
(fine seconda parte)

 


Questi sono stati i collegamenti giorno per giorno in diretta dalla gara in Marocco

24- 10 -2007    ore 13.46 ceck point 1:  Alle ore 4 del mattino ,ora locale, è partito il quarto Naturaid nel silenzioso scenario  della cittadina di Azial.....gli atleti ,tutti presenti, sono pronti per una nuova Grande Avventura.dopo pochi chilometri le luci della città spariscono per lasciare posto ad una immensa luna quasi piena e un cielo terso di stelle.

Mauro Miorelli, Raffaele Verzella e il tedesco Reto sono in testa al gruppo, seguono il gruppo del tour de pance...


24-10 -2007    ore 20.28 ceck point 2 : Mauro Miorelli in grande forma, Reto lo segue a ruota, Verzella, dopo aver forato e tagliato il copertone, si trova ad un'ora dal gruppo di testa, speriamo nella sua rimonta; Sami, invece, recupera terreno!!


25 -10 -2007    ore 1.50.. ceck point 3  : In questa notte di luna quasi piena 7 atleti  viaggiano verso il cp3, in testa Mauro e Reto, che precedono Raffaele e Sami di un'ora. Sfortunata Ausilia Vistarini che per ben 2 volte buca ed è costretta ad arrivare al cp2 spingendo la bici. Gli altri atleti riposano al cp2, pronti per ripartire domani mattina.


25-10 -2007    ore 10.48 ceck point 4 :Il direttore di gara Maurizio scrive:sono sul punto più alto a 2925 m e 343 km fatti.  Intorno a noi una bufera di vento alimentata da un forte vento. Questa mattina alle 4.30 al cp4 sono arrivati soltanto quattro biker, Sami, Verzella, Miorelli e Reto; sono poi ripartiti alle 8.00.. A presto


25-10 -2007    ore13.42 ceck point 4 . Le ultime notizie vedono un gruppo di tre in testa (Sami, Reto e Raffaele Verzella). Mauro Miorelli, arrivato nella notte più tardi, è partito mezz'ora dopo. Simone Olivero, Fabrizio Chiarani e Michele Naccarato hanno trascorso la notte all'aperto vicino ad un guado e poi sono ripartiti. Mirco Marchi, Bruno Damonte e Daniele Modolo sono ripartiti insieme. Le condizioni del tempo sono cambiate e non sono tanto stabili tanto che il gruppo di testa si è trovato in mezzo a una bufera a circa 3000m.


25-10 -2007  ore 21.22 ceck point 5. La gara procede per il meglio, c'è sempre un terzetto davanti con Mauro che segue facendo la gara in solitaria; tutti sono in dirittura d'arrivo al Cp7. Altro solitario è Daniele Modolo che è uscito dal Cp4 alle 15.30.     L'altro terzetto formato da Mirko, Marco e Bruno sono usciti insieme dal Cp4 alle 16.00. Al cp4 invece devono ancora arrivare Simone,Michele e Fabrizio.


25-10 -2007   ore 22.37 ceck point 6. Le ultime notizie danno per ritirati 7 atleti: Ilaria,Olga,Ausilia, Massimo; Thomas, Emanuele, Silvio. Stanno tutti bene. L''improvviso cambiamento delle condizioni atmosferiche con pioggia, strade fangose, hanno reso l'avventura molto difficile e faticosa. Mauro in solitaria recupera terreno sul gruppo di testa.


26- 10 -2007    ore 7.02 ceck point 6 Alle 4 del mattino di venerdì 26 Ottobre sono rimasti sul percorso 11 atleti,tre terzetti e 2 solitari. Qui a Msemrir l'ultimo terzetto riposa dopo un'estenuante  valico di un passo durato ben 9 ore. Mirko,Marco e Bruno  sono partiti da quì alle 4 esatte. L'inesauribile Daniele invece è partito alle 1.50!


26- 10 -2007    ore 11.45 ceck point 9. Il terzetto di testa è a 100 km dall'arrivo,Mauro Miorelli ha viaggiato quasi tutta la notte in solitaria cos'ì come Daniele Modolo. Per questi due atleti sicuramente grande coraggio e prova di forza in una notte di luna piena


26- 10 -2007   ore  I primi ormai,hanno passato anche l'ultimo cp e sono in dirittura di arrivo.Nella zona desertica il caldo si fa sentire,ci sono 35 gradi .Mauro e Daniele sempre in solitaria,il primo è uscito stamane dal cp8 e l'altro invece inesauribile sta recuperando tempo,pur avendo perso tempo questa notte e percorso 37 Km in più degli altri per un errore di lettura della segnalazione. Mirco, Marco e Bruno sono da poco usciti da cp7 pronti per l'ultimo passo. In coda gli ultimi tre stanno trai l cp6 e il 7,dopo un' eroico e faticoso scollinamento del passo dell'Atlante nella notte.

26- 10 -2007   ore 16.22 ceck point ultimo. Primi arrivi. I primi tre concorrenti, Reto Koller, Samuel (Sämi) Burkart, Raffaele Verzella sono arrivati alle 13.52 dopo 57 ore e 52 minuti con un tempo da record. Tra un pò dovrebbe arrivare Mauro .

 


26- 10 -2007  ore 18.00 arrivo. Alle 15.05 è arrivato Mauro Miorelli. Mauro ci dice: sono arrivato alle 15.05, ovviamente dietro a Reto e Sami e Raffaele. Ho imparato un sacco di cose, esperienza da provare, farla in solitaria. Un Abbraccio Tirannomauro.


26- 10 -2007    ore 20.08  l'ultimo gruppo ha lasciato il Cp8 alle 17.10, dopo essersi riempiti stomaco e anima si prepara ad affrontare l'ultimo passo. Il tempo sembra aver preso una brutta piega,è aumentato il freddo e ha incominciato a piovere. I ragazzi sono comunque carichi e non molleranno di certo ora che la fine dell'avventura è vicina. Davvero tosti i tre,da segnalare solo qualche crampo per Fabrizio


26- 10 -2007    ore 22.32 Mattia Carlesi il nostro volontario Naturaider in Marocco continua ad aggiornarci sull'andamento della grande gara Naturaid, ci ha appena scritto: quì la notte è arrivata da poco, la luna si fà vedere ogni tanto fra le nuvole che coprono il cielo. In gara ancora 7 atleti. Daniele Modolo, il numero 416, è entrato oggi al cp9 alle 17.25 ed è uscito alle 17.40. A questo punto Maurizio Doro ,come è solito fare ,ha cercato un motorino in città e un vestito da arabo ed è partito verso Daniele per seguire più da vicino la gara .Ultima notte del Naturaid che sembra graziare quegli atleti che vorranno viaggiarci dentro. Di cuore mi auguro che tutti arrivino al termine anche solo un minuto prima che scada il tempo regolamentare. Faccio il tifo per ognuno di loro perchè ce l'hanno messa proprio tutta .


27- 10 -2007  ore 13.00. Nuove notizie da Mattia e lo staff Naturaid: Siamo in un paesino molto piccolo e abbiamo raggiunto i tre dispersi che stanno comunque bene...Questa notte infatti i nostri tre eroi Simone Olivero, Fabrizio Chiarani e Michele Naccarato hanno smarrito la pista e hanno così sbagliato strada. Quando si sono accorti dell'errore era tardi e il temporale si faceva minaccioso e fitto. I tre hanno girovagato per l'altopiano per quasi 2 ore e verso le due di notte hanno deciso di bussare ad una casa dove è stato dato loro riparo e cibo caldo. La mattina volevano ripartire, ma le condizioni disastrose, la pioggia, la nebbia e le strade piene di fango hanno fatto desistere i tre che a malincuore hanno così deciso di abbandonare la gara. Nella notte, invece intorno alle 2 Daniele Modolo ha raggiunto il traguardo in solitaria. Mirko, Marco e Bruno sono usciti alle 10.30 dall'ultimo Cp e si apprestano a raggiungere il traguardo.


28/10/2007   Anche gli ultimi 3 concorrenti n gara, Bruno Damonte, Marco Costa, Marchi Mirko, hanno raggiunto il traguardo di Agzd. Un bellissimo trio che si e divertito molto ed ha rafforzato ancor piu il legame di amicizia che li univa

Un bellissimo esempio per tutti