FOTO  CLASSIFICA  o   

Evento in diretta del  “5° NATURAID MAROCCO 2008

 


Questi sono i collegamenti giorno per giorno in diretta dalla gara in Marocco


13 Ottobre 2008 ore 19.08

1° Comunicato stampa del direttore di gara:

Bene, sta per partire finalmente il 5°Naturaid Marocco 2008. Poche ore ancora e domani mattina 14 ottobre alle 04:00 in punto al villaggio di Ait Ben Abdu a quota 1200 m dove un’antica Kasbahe meta importante per migliaia di turisti, un gruppo di avventurieri estremi della MTB si sfiderà lungo un percorso di 620 km e 8000 m di dislivello.

Sono 20 i biker che si presenteranno alla partenza, 4 purtroppo hanno rinunciato all’ultimo minuto per malattia o lavoro, a loro facciamo un caloroso buon proseguimento.Questi appassionati dell’avventura estrema per una settimana hanno tolto il loro consueto abbigliamento da impiegato, insegnante,medico, manager, imprenditore e danno sfogo al fantasma animalesco che è in loro. Affronteranno diversi tipi di paesaggi senza mai fermarsi, giorno e notte sotto una luna piena che in questi luoghi così isolati sembra ancor più gigantesca e luminosa. Vivranno in simbiosi con la loro bici carica di tutto il necessario per completare questo percorso estremo nel tempo massimo stabilito di 88 ore. Ognuno gestirà la propria gara e deciderà quanto e come dormire qualche ora nei 9 chek point stabiliti lungo la pista dove troveranno solamente 3l di acqua che forniràl’organizzazione. 5 jeep seguiranno e daranno sicurezza ai concorrenti che avanzeranno seguendo un road book dettagliato con tutti i punti GPS delle zone più difficili. I cavalli da battaglia sono pronti, le verifiche hanno confermato la preparazione e dato l’ok a tutti i concorrenti.

Siete in gioco.Vivete l’avventura fino in fondo.

Il sogno di sfidare i propri limiti si sta realizzando ,un’anno di preparazione e di attesa.
Buon Naturaid


Maurizio Doro
Direttore di gara 


14 Ottobre 2008 ore 08.00

Alle 4.05 di questa mattina è partito il 5° Naturaid Marocco. Il gruppo aiutato da una splendida luna a farsi strada in un ambiente buio e deserto, ha iniziato questa entusiasmante gara avventura. Le prime ore sono state abbastanza fresche con una temperatura di 17 gradi.Il gruppo è rimasto abbastanza unito finché Mauro Morelli e Reto Koller hanno aumentato il ritmo portando il gruppo ad allungarsi. Alle 7.30 sono loro che arrivano al 1°  chek point dopo aver percorso 73 Km, seguiti alle 7.32 da Michele Modolo, alle 7.35 Sivio Duchi, Marco Costa, Marco Mirki, e Samuel Bukhart. Gli arrivi poi di tutti gli altri concorrenti  sino alle 9.15 quando hanno firmato anche le uniche due donne presenti al Naturaid: Ilaria Balzarti e Ausilia Vistarini.Le due ragazze stanno viaggiando insieme e approfittano del tempo anche per scattare qualche foto.

Tutti i concorrenti si dimostrano entusiasti e contenti,la temperatura di 25 gradi in questo momento fà si che possano godere ed apprezzare maggiormente il territorio desertico che gli accoglie.


14 Ottobre 2008 ore 11.00

Quasi tutti i concorrenti sono usciti dal primo check-point.

Per vedere lo svolgimento della gara consultate la classifica


15 Ottobre 2008 ore 11.00

Ecco ancora un nuovo Naturaid all'insegna dell'imprevisto e dell'estermo. Naturaid probabilmente vuol dire vivere un momento della propria vita nell'incertezza dove nulla è sicuro e nulla è certo, in un lemma che racchiude una grande essenza: LA VITA E' UN'AVVENTURA.
La gara è partita molto bene e a grande ritmo, il primo gruppo dei forti che aspirano alla vittoria con in testa lo svizzero Reto Koller già vincitore delle ultime 2 edizioni seguiva le piste nella notte pedalando nel falsopiano a velocità che a volte superavano i 30 km orari.
La jeep di testa con il direttore di gara Maurizio Doro, che ripercorreva il tracciato già in parte segnato nei punti più difficili faceva fatica a seminarli specialmente nei tratti più dissestati e in discesa.
L?alba depositava i concorrenti in una piana desertica dove l?occhio si perdeva e non raggiungeva l?orizzonte. Una scena che solamente al mare la si può trovare.
Al Cp1 dopo 73 km, i primi arrivati sono lo svizzero Reto Koller e il forte triatleta trentino Mauro Miorelli che ha partecipato a tutte le 5 edizioni del Naturaid Marocco e tra i candidati alla vittoria. La loro media è oltre i 20 km/h I loro visi sono rilassati e la stanchezza sembra ancora non esistere.
Ad una manciata di minuti cominciano ad arrivare anche gli altri a piccoli gruppi che non riescono a mantenere il loro sostenuto ritmo.
Ma la gara è ancora lunga e tutto può accadere.
Al primo CP arrivano anche le due ragazze Ausilia Vistarini e Ilaria Balzarotti, tra le più forti biker solitarie delle 24 ore italiane.
Sono le ultime distanziate di qualche ora, ma viaggiano sole e scattano anche delle foto.
La situazione sembra essere sotto controllo e prime Jeep si muovono velocemente verso il Cp2 che dista 110 km. Il percorso è impegnativo ma la pista tracciata la settimana precedente era chiara e scorrevole e solamente l?attraversamento di un letto di un fiume al 130 km poteva creare qualche disagio per il fondo ghiaioso e la necessità di spingere la bici per qualche tratto.
Con questa idea il direttore di gara segue alcune varianti più corte per predisporre al meglio il CP2 dove sono attesi i primi per le ore 14:00-15:00 circa.
La giornata è splendida e ?attesa è serena fino alle 13:15 quando Mauro Miorelli telefona al Direttore di Gara Maurizio Doro per informarlo del suo abbandono per rottura irreparabile del cambio dovuta al grande fango e sassi in una zona fra le decine di colline.
Sembra una situazione irreale e di un altro ambiente, ma la lunga telefonata fa capire che i concorrenti si trovano in grande difficoltà, il road book non corrisponde alla realtà attuale.
Tutti parlano di pista inesistente, fango, acqua, sassi, canaloni, riferimenti che non esistono. Ognuno prende una direzione diversa tra le varie valli che sembrano tutte uguali. Il momento è drammatico, si predispongono i vari interventi. Una jeep recupera il Miorelli e il Direttore dal Cp2 che dista circa 50 km si reca direttamente sul posto.
?La situazione che si presenta ai miei occhi ha dell?inverosimile, scendendo dall?altipiano entro in una gigantesca colata di ghiaia e giganteschi sassi. Tutto compresa la facile pista, è stato spazzato
via da una eccezionale piena dovuta alle forti precipitazioni dei 2 giorni precedenti. Io e il mio autista ci guadiamo negli occhi sbalorditi. Quasi non lo vedo perché immediatamente la mia mente è la con loro, i Naturaider che stanno facendo ??? la loro avventura. Devo controllare le mie emozioni e pianificare assieme al mio Staff Fabrizio e Claudio tramite collegamenti telefonici un piano per tenere la gara sotto controllo e ricercare tutti i concorrenti fuori pista.
Mi addentro sul ghiaione principale seguendo una ipotetica pista creata da canali d?acqua e dopo aver parlato con alcuni berberi abitanti nelle grotte scavate nell?argilla, vengo a conoscenza che tutti sono in balia di queste nuove false piste.
Fortunatamente localizzo immediatamente 3 concorrenti, sono in questo momento i primi, hanno interpretato bene i gesti delle popolazioni locali che li hanno indirizzati direttamente sull?altipiano.
Poi dopo 30 minuti raggiungo un gruppetto di 6 atleti, fortunatamente sono assieme e si sostengono. Con loro anche le due ragazze.
Giriamo sulla gigantesca colata e tra le colline per un?ora, io non riconosco assolutamente il mio precedente passaggio e pure altre jeep di francesi sono persi in questo luogo lunare. Do loro le indicazioni necessarie per tornare indietro e con l?aiuto del mio GPS ritrovo il difficile e piccolo passaggio che ci porterà sull?altipiano. Sono le 18: 30 comincia a scendere il buio?.. ma loro almeno sono salvi.
Continua la ricerca. Vari contatti telefonici chiariscono altre situazione, lo svizzero Sami e Reto e i 2 Belgi sono sulla pista principale a circa 25 km dal CP2, mentre Daniele Modolo grande esperto in gare estreme assieme all?amico Sebastiano Favaro sono arrivati al CP2. Mancano in 4, il gruppo del Tour De Pance. Spero siano rimasti assieme.
Sono le 21:00 ma la luna rende affascinante un paesaggio a di poco da fantascienza.
Un?altra conferma dalla Jeep di Claudio che setacciava la parte finale dell?altipiano: sono sulla pista tutti e 4. Bravi e tenaci, hanno continuato sulla lunga colata per svariati km spingendo la bici, aiutandosi nei passaggi più difficili e poi hanno raggiunto la pista alta salendo direttamente sulla ripida collina di argilla.
Solidarietà fra di loro e grande voglia di arrivare.
Tutti sono presenti all?appello, tutti hanno trovato la pista principale. Un plauso a Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che hanno scavalcato per ore diverse colline con la bici in spalla ed hanno raggiunto il CP per primi con 30 min di vantaggio.
Il tempo sembra brutto in alcune pari del Medio Atlante e ho dato uno stop obbligatorio a tutti i concorrenti al CP2. I primi partiranno alle 03:00 di mattina del 15 con i rispettivi distacchi.
Guadagneremo tempo nella speranza che l?acqua di ulteriori guadi futuri sia più bassa e sicura.

Direttore di gara
Maurizio Doro


15 Ottobre 2008 ore 13.00

5 ottobre ore 12.53

Piogge notevoli nella notte .
Ora la giornata è bella e splende il sole ultime notizie :la pista sulla montagna  del Saharo è disastrata e la discesa oltre questo vulcano antico è franata in vari punti .l'acqua ha spazzato via parte di pista che la resa impraticabile alle jeep;  Danielie  Modolo e Sebastiano Favaro sono già sulla montagna probabilmente supereranno le frane a loro insaputa. Ma sono 2 super atleti ben preparati e molto determinati.
Tutti gli altri verranno informati della situazione. Potrann  superare questa frane conla  bici in spalla mentre le jeep faranno un giro largo per raggiungere il 5cp e fare un altro stop per verificare la situazione sulle piste
Tutti stanno bene



15 Ottobre ore 23.00

Il Naturaid è così, non ci sono mezze misure, deve combattere con la natura se vuole vivere e chi vi partecipa deve dimenticare giacca e cravatta. Il brutto tempo è il suo avversario oramai da 3 anni.
Partita la prima edizione alla fine di Novembre del 2004  ha continuato di anno in anno a spostarsi cercando come compagna fedele la settimana di luna piena per sfuggire agli artigli pungenti della pioggia e dei suoi smottamenti. Le condizioni lo hanno sempre rincorso con tutte le sue furie scatenando i finimondi, forse meritano lo scontro come 2 titani.
Ma il Naturaid ha grande rispetto per la natura  e per tutte le sue  forme. E per questa 5° edizione il Naturaid ha abbandonato un importante campo di battaglia, quello delle grandi montagne.

Nella speranza di trovare un alleato e ricucire le ferite che hanno fatto conquistare al Naturaid fiducia e rispetto. Chi si avvicina al Naturaid conosce le sue regole e deve dimostrare di essere un samurai.
La parte a sud dell’Alto Atlante sembrava poter essere un bel campo da gioco, non così estremo da poter far divertire tutti i partecipanti. No, anche per questa volta sembra che l’edizione debba
essere estrema…LA BATTAGLIA CONTINUA.
Settimana di luna piena, paesaggi vari e favolosi che fanno abbandonare i nostri quotidiani pensieri e fanno vivere e realizzare sogni primordiali, ma anche settimana eccezionale che pochi ricordano
nel tempo. Precipitazioni violente anche qui al sud con allagamenti, frane, e piste interrotte.
Tutti gli atleti dormono nei cameroni sotto le coperte di lana grezza, chi ancora indossa lo zainetto e le scarpe infangate, chi risistema la bici veramente provata sulla pista infangata, chi si sposta nel buio più profondo con il faretto nell’attesa di ritornare sulla pista.

Le partenze dal CP2 avvengono scaglionate seguendo l’ordine e l’orario di arrivo, rispettando quindi i vari distacchi. Sono sempre Daniele Modolo e Sabastiano Favaro che escono per primi alle 3:00 seguiti dal gruppetto compatto del Tour de Pance Silvio Duchi, Fabrizio Chiaranti, Marco Costa e Mirko Marchi poi man mano tutti gli altri.
Con la luce del giorno una decina di atleti arriva al CP 3 e qui tutti perdono un po’ di tempo per mangiare. Sanno che per arrivare al CP 4, il tratto più impegnativo della gara, si deve affrontare una
lunga salita tra le montagne ed avvallamenti su pista difficile anche se ben visibile fino a 2300 m ed è possibile anche trovare vento e temperature basse.
E qui un altro imprevisto.
“La giornata è magnifica, ma chiedo ugualmente della situazione della pista che oramai conosco da anni. Rimango a bocca aperta e il mio cervello sta lavorando su questa nuova situazione estrema. La salita è difficile e fangosa per le forti piogge e grandinate dei giorni precedenti e la discesa dopo il colle a 2300 m è impraticabile alle jeep per le frane e la vecchia pista è tutta sassi, buche e canali scavati dall’acqua. Una situazione di grande tensione.
Piccoli gruppi di lavoratori stanno cercando di mettere a posto i punti più critici. Ma io non posso rischiare di aspettare che la pista venga riaperta, i concorrenti stanno partendo e decido di fare un lungo giro ad anello per arrivare ad Nkob al CP5.
La situazione è veramente difficile. Sono preoccupato per i gli ultimi gruppi che arriveranno nella zona delle frane di notte.
Ma ho predisposto altre 2 jeep al seguito dei ritardatari.
Percorriamo 270 km in velocità e nel finale finalmente i  40 km di vecchia pista per controllare i 2 grossi guadi che ho attraversato  la scorsa settimana durante la tracciatura della pista. Rimango esterrefatto, non c’è traccia di acqua e questo mi conforta enormemente.
Pista veloce e ben segnata ok. Sulle montagne però vedo grossi nuvoloni neri.
Altra sorpresa dopo un colle che porta in una splendida valle selvaggia e pura la pista è quasi impraticabile alla nostra jeep ma il fondo è ben solido e sicuro.
Vado al CP5 e dò uno stop obbligatorio ai  primi atleti con il solito sistema poi di partenza  controllata. I primi si avviano alle 21:30
Lungo la pista gli altri sgranati seguono lenti.

Direttore di gara
Maurizio Doro

 


16 Ottobre

La notte è passata finalmente, il passo è stato con grande fatica superato da tutti i piccoli gruppi di ateti che hanno dovuto prestare anche molta attenzione.
Massimo Loda e Tiziano Valduga che viaggiano in coppia soffrono maggiormente la fatica e quest’ultimo ha avuto anche dei crampi per cui crampi si sono fermati a pernottare proprio sul colle a 2300 m ,dove un rifugio berbero ha
dato loro ricovero. Hanno dovuto assaporato e conosciuto il dover convivere con la bassa temperatura di
questo antico massiccio vulcanico, il Saharo luogo abitato dai pastori berberi che hanno dato origine alla famosa stirpe di guerrieri.
Gli altri e le due  ragazze hanno preferito scendere direttamente al cp4 di Bab N’Ali a 1300 m di quota e dormire al caldo dopo una lunghissima discesa tra i sassi e i detriti delle frane. Bravissime Ausilia e Ilaria che hanno raggiunto il cp 4 alle 2 di mattina e si sono fermate solamente 3 ore per mangiare un gran piatto di riso e recuperare le forze.
Questa mattina alle ore 05:34 i 2 svizzeri hanno superato Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che ha avuto problemi meccanici, ed hanno raggiunto velocemente il CP7. Hanno sul volto la stanchezza della notte ma sembrano in gran forma.
Anche il gruppo del Tour de Pance  e i 2 belgi seguono, ma hanno perso molto tempo nella discesa in una piccola gola semi franata che portava in un fiume in secca fatto di grossi sassi e ghiaia perdendo le tracce della pista appena visibile.
La giornata è splendida e calda, il sole brucia sulla pelle, giornata ideale per pedalare velocemente, ma la pista  belle e veloce di un tempo, che risale la Draa Valley ora è veramente rovinata e la progressione in bici è a zig zag cercando di schivare i grossi sassi che l’acqua ha fatto affiorare estraendoli dalla terra che li circondava.
Probabilmente questa sera e nella notte qualcuno arriverà al traguardo, mentre gli altri arriveranno al cp 8.
Ancora 85 km al traguardo
La sfida per ognuno è ancora viva.

Maurizio Doro



dopo poche ore:


Gli svizzeri Reti Koller e Sami Burkart passano per primi al cp9 con grandi distacchi sugli inseguitori.
Mancano solamente 42 km ma 25km sono veramente particolari, sono la ciliegina sulla torta :sono km  durissimi con pista poco visibile in una vallata fatte di gole strapiombanti. Il posto più bello del Naturaid 2008.

Ore 17.50   16 Ottobre 2008

GLI SVIZZERI  RETO KOLLER E SAMI BURKART SONO I VINCITORI DEL 5 NATURAID.

SONO ARRIVATI ALLE 17.50 . IL LORO TEMPO E DI 61 ORE E 45 MINUTI. LA LORO MEDIA DI CIRCA 10KM/H

 


18 ottobre 2008

Per problemi di comunicazione telefonica non abbiamo potuto registrare gli ultimi tempi degli arrivi degli ultimi concorrenti. Provvederemo al più presto. Intanto anche questo Naturaid si è concluso e  gli atleti iniziano a far rientro a casa.

Grazie a tutti voi che avete seguito questo evento . 

Lo Staff Naturaid.