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NEWS 2008

 

1 dicembre

Ormai è passato più di un mese da quella fantastica avventura in Marocco.
Un' avventura nel vero senso del termine; una settimana che non dimenticherò mai, perchè mai avevo vissuto così... In un paese così emozionante... Insieme a persone così speciali (speciali i compagni d'avventura, ognuno dei quali è davvero bello conoscere; speciale la popolazione marocchina, i vecchi sotto le piante e i bambini che ti aspettano nei villaggi e ti riempiono il cuore con i loro sorrisi!!!) Una settimana così, vissuta a sfidare i miei limiti, vissuta a pieno contatto con la natura, senza orologio, senza le preoccupazioni e le scadenze che ormai scandiscono la nostra vita quotidiana...
Semplicemente una settimana in cui mi sono lasciato travolgere dallo spirito naturaid!!!

Arriva in ritardo questo mio racconto perchè, ad essere del tutto sinceri, avevo davvero bisogno di staccare. Sono tornato a casa con un bagaglio estremamente ricco, ma sono stati mesi impegnativi quelli che hanno preceduto l'ultra-trail prima e il naturaid poi: volevo solo una vita "normale" in cui ho cercato anche di dimenticare tutti questi progetti...
Non ci sono riuscito completamente, perchè ormai sono parte inscindibile della mia vita e perchè erano molti gli interessati che mi hanno cercato per sapere com'è andata e soprattutto qual'è la motivazione che mi spinge a cimentarmi in avventure così strane. Non ho mai saputo rispondere ad alcuno di loro...

L'altro giorno però, leggendo per caso un messaggio di Mahatma Gandhi, mi è tornato prepotentemente in mente il Marocco, i suoi paesaggi, l'avventura vissuta, l'ultima notte di gara a dormire sotto una palma...
Mi è tornata così la voglia di fermarmi e ripensare a quei momenti che davvero non riesco a descrivervi.

Il messaggio diceva:

" Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. Agli anticomformisti. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli. Essere in disaccordo con loro, glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perché riescono a cambiare le cose. Inventano. Immaginano. Compongono. Esplorano.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.
Perché solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
We think different! "


E allora GRAZIE DAVVERO MAURIZIO!!! Grazie per aver alimentato l'anima e lo spirito di alcuni di questi folli!!!

 

7 novembre

Spesso nei mesi scorsi mi è stato chiesto “Perché corri una 24 ore”


Cosa ti spinge ad affrontare lunghe randonneé su strada sola con la tua mtb?”..una sola era la risposta. ”Ad ottobre corro il Naturaid: ogni chilometro di fatica, di gioia, di crisi vissuti adesso mi porterà un metro più in là al momento giusto”…… anche adesso, con il “senno di poi “, rientrata da un paio di settimane nel flusso della vita quotidiana, non so spiegare a parole quale sia il FASCINO e la magia di questa gara.
Forse per me è il confronto con il limite fisico e mentale. Su quelle lunghe piste, sotto il sole a picco sulle lunghe pietraie o immersi nella luce argentea della luna, non ci si può prendere gioco di se stessi: le emozioni, le paure e le gioie sono autentiche e lasciano un segno indelebile nel cuore. E’ un privilegio vivere queste sensazioni ed è una gioia enorme condividerle con chi ha lo stesso tipo di sensibilità. Ho un’unica grande speranza ora: leggere presto di un Naturaid Marocco 2009.

Ciao a tutti, a presto Ausilia

....................

Il Naturaider Claudio Angelini manda un saluto a tutti i partecipanti dell'edizione 2008 e fa un piccolo omaggio.

Visitate la sua PHOTO GALLERY 2008 (clicca qui)


5 novembre

"Maurizio ciao
Speriamo che avete avuto una bella settimana. Siamo di nuovo al lavoro. Riteniamo che gran parte della bellezza che l'esperienza di ogni razza e lo scambio di foto ora con i nostri amici italiani. Su Facebook.

Saluti dalla Svizzera sämi und Reto"

Nach 61 Stunden gewinnen Reto Koller und Sämi Burkart das 620 Kilometer Bike Rennen in Marocco.

Nach 140 von 620 Kilometern riss Reto, in Führung liegend, im Schlamm den Wechsell ab. Sämi schloss auf und abwechselnd schleppten sie das Bike 30 Kilometer durch die Steinwüste von Timusinie bis Toumuret, wo sie reparieren konnten. An 10. Stelle liegend und mit 2.5 Stunden Rückstand traten sie die Aufholjagd an.

Die Philosophie des Naturaid (700 Kilometer non Stopp rennen) ist für Aussenstehende kaum verständlich. Wo liegt das Vergnügen, bis 88 Stunden mit möglichst wenig Pause in schwierigstem Gelände, bei möglichen Temperaturen von -10° - +35°, ein Bike Rennen mit 10 Kilogramm Gepäck zu fahren?

Ist es ist die Schönheit der Wüste, das gewaltige Atlas Gebirge, die Flüsse, Täler, die Menschen, ihre Behausungen, das Licht, die Schatten, die Nacht, der Sternenhimmel, die Einsamkeit, die Weite, die am Morgen wärmende Sonne, der heisse Tag und wieder der kühlende Abend? Oder die Illusion etwas Grosses zu tun? Durchaus empfindet man während des langen Rennens immer wieder gute, aufheiternde, sensationelle Momente. Alle fünf bis zehn Stunden gibt es drei Liter Wasser. Vielleicht kann man etwas zu Essen kaufen. Sonst ernährt man sich aus dem obligatorischen mitzuführenden Vorrat von 8000 Kalorien. Die meisten, die einmal teilgenommen haben kommen wieder. Dieses Jahr 16 Italiener, zwei Italienerinnen, zwei Belgier und zwei Schweizer.

Der italienische Veranstalter Maurizio Doro teilte uns schon vor dem Rennen mit, dass es die letzte Veranstaltung in Marocco sei. Jedes Jahr hatte schlechtes Wetter die Teilnehmer in arge Schwierigkeiten gebracht und zu oft mussten viele aufgeben. Auch dieses Jahr wurde nach starken Regenfällen die vorbereitete Strecke unfahrbar. Doro verlegte den Startort in den Süden des Atlas Gebirges und improvisierte eine schöne Strecke mit 620 Kilometer und 7000 Höhenmeter. Der Startort war in Ait-Benhaddou, führte über eine Piste nach Ouarzazate,  verlief dreissig Kilometer nördlich des Dades Tals auf einem Hochplateau nach Boumaine du Dades, von da zweihundert Kilometer in südlicher Richtung durch die Jebel Wüste nach Zogora und anschliessend nördlich des Dra Tals ins Ziel nach Agdz. Nach einem Angewöhnungstag war der Start am Dienstag Morgen um vier Uhr. Reto und Sämi konnten sich auf der ersten Piste nach dem Start leicht absetzen. Auf den folgenden zehn Kilometer Asphalt schlossen vier Teilnehmer des Tour de Pansch Teams zu ihnen auf. Nach sechzig Kilometer überholte sie der Vorjahreszweite Mauro und Reto folgte ihm. Im folgenden Streckenabschnitt zeigte das Road Book wieder mal eine Flussüberquerung an. Das Führungsduo folgte einem breiten, noch feuchten Qertal, wo durchaus vor den schweren Regenfällen in den vergangenen Tagen einmal eine Piste hätte sein können. Nach sechs Kilometer riss Mauro den Wechsel ab und gab das Rennen auf. Reto zweifelte an der Korrektheit der Strecke und kehrte auch um. Zurück bei der Flussüberquerung entdeckte er die Spuren der Verfolger, welche jedoch in südlicher Richtung dem Fluss gefolgt waren. Schon nach drei Kilometer traf er auf diese. Unter ihnen auch Sämi. Doch auch sie waren auf dem Rückweg. Richtung Toumuret musste man trotzdem durch das verschlammte Tal, aus welchem Reto zurückgekommen war. So ging es von vorne Los. Wieder das grosse Vaddi hoch. Meist zu fuss, das Bike schiebend oder tragend. Die Gruppe Verteilte sich schnell. Nach einer Stunde Riss es auch Reto, durch den Schlamm tretend, den Wechsel ab. Sämi schloss auf und sie verliessen nach weiteren zwei Stunden Fussmarsch das Tal und kletterten auf ein Gebirge und fanden die Piste. Abwechselnd schleppten sich die beiden ab und fanden nach dreissig Kilometer in einem Dorf das nötige Werkzeug für die Reparatur. Mit 2.5 Stunden Rückstand auf die Spitze, an zehnter Stelle liegend, erreichten sie den zweiten Posten. Der Veranstalter markierte eine Woche zuvor noch die nun fehlende Strasse. Er war über diese schwierige Situation beunruhigt. Er ordnete eine Zwangspause von sieben Stunden an, um die noch folgenden Teilnehmer aufschliessen zu lassen. Hier begann für Reto und Sämi die Aufholjagd. Zweieinhalb Stunden nach der Spitze wurden sie morgens um 5.30 Uhr wieder ins Rennen gelassen. Am folgenden Tag konnten sie den Rückstand um 2 Stunden verkürzen. Vor ihnen lagen nur noch Sebastiano und Daniele. Diese überholten sie in der folgenden Nacht. Die letzten 270 Kilometer fuhren sie an der Spitze und gelangten mit einem Vorsprung von 2.5 Stunden, nach 61 Stunden, gesund, zufrieden und einmal mehr fasziniert von den unvergesslichen Eindrücken ins Ziel. Und in den folgenden 28 Stunden kamen auch die restlichen Fahrer an. Wie glücklich alle Teilnehmer über das tolle Erlebnis sind, ist aus den Berichten auf der Home Page www.naturaid.com zu lesen. In Italienisch.

Am kommenden Sonntag, 26. Oktober sind alle herzlich eingeladen, beim Grillplausch von Sämis Veloshop, mit ihnen diesen Sieg zu Feiern. Ab zehn Uhr Morgens in der Hilfiker Waldhütte.


3 novembre

Ciao Maurizio,

Poche righe per ringraziarti.

Come al solito il Naturaid si rileva fonte di emozioni e stati d’animo che solo chi si cimenta in questa avventura può capire.

Sono arrivato alla fine solamente col cuore, perché gambe non ne avevo più. Nemmeno ci credo, avevo perso tutte le speranze, deciso ad accontentarmi di finire anche fuori tempo…invece!!!

Grazie ancora a tutti, Ausilia, Sebastiano, Claudio, Tiziano, Mauro, che ci credevano piu’ di me, che mi hanno sempre spronato!

Al mio inseparabile amico Emanuele, compagno di mille avventure, con cui ho cominciato l’avventura, ma aveva un altro passo… ho dovuto convincerlo ad andare avanti solo. So che ci tenevi a fare la gara con me…ma sono troppo scarso.

Insomma parte della medaglia, tanto sognata, la devo a loro!!!!  

Grazie alla natura vera regina di questa gara, che si è mostrata bella e imponente, capace di conquistarmi ad ogni pedalata!  

Mi commuovo ancora al ricordo di quei bambini,  che devono insegnare a sorridere! Loro lo fanno sempre…  

Per fortuna al mondo esistono ancora persone “folli” che inventano e  praticano queste cose, dove si ha la possibilità di imparare sempre qualcosa e non solo ad andare in bicicletta! Grazie a tutti voi!

Alla prossima!!!!! Massimo Loda


21 ottobre

Arrivano ancora i complimenti per il Naturaid 2008 e le prime impressioni degli atleti.

Caro Mauri, staff (Claudio e Fabrizio) e cari Naturaiders, ripensando serenamente a quanto è successo in Marocco quest'anno, mi rendo conto che anche in quest'occasione sono stato particolarmente fortunato. La mia quinta edizione ha cambiato la sua proposta in una dimensione che mi mancava, certo c'è un po' di rammarico per non aver pensato di portarmi un pezzo di ricambio tanto leggero che mi avrebbe permesso di continuare la mia avventura con la bici, ma con questo non avrei potuto dare il mio contributo per il NOSTRO particolare ed impegnativo viaggio. Tutto insegna, se siamo disposti a viverlo, e questa mia avventura, dal pedalare con la compagnia virtuale di chi è rimasto a casa o peggio ancora sotto cure mediche, al passare una notte memorabile nel deserto aspettando... nell'improvvisato cp6 con l'amico CLAUDIO e con la sola
compagnia di una leggera brezza e dell'imponente luna piena, rendono estremamente ricca questa emozionante esperienza.
Grazie a tutti, o meglio, quasi tutti VOI, alle popolazioni berbere e ai nostri autisti, che mi hanno insegnato un saluto molto semplice ma estremamente potente... GRAZIE !!!
tirannomauro
(Mauro Miorelli)

Maurizio

Thanks for the fantastic adventure!!!! Thank you!
The link to our blog, I made a picture compilation last night
http://naturaidmarocco.blogspot.com/
regards
gunther & tim

Ciao Maurizio,
vorrei inviarti un mio piccolo pensiero a caldo dopo il Naturaid ringraziandoti per avere organizzato un'avventura cosi speciale!
Ha davvero cambiato il mio modo di affrontare la vita. Eccoti di seguito:

Il Naturaid è finito da qualche giorno, ma con la mente ancora non sono tornato al presente. E' irreale, impossibile, fatico ad ambientarmi in un mondo che fino a qualche settimana fa era il mio.

Dove sono le piste interminabili? Il silenzio della natura che mi circonda? I bambini che corrono e festeggiano il passaggio delle biciclette? Niente, non c'è più nulla di tutto questo. Eppure mi han sempre detto che eravamo noi quelli fortunati! Ultimamente fatico un po' a comprendere tutta questa fortuna dove sia, o meglio se davvero sia tutta quanta fortuna. Certo, non voglio esagarare, siamo molto fortunati perchè abbiamo tutto a nostra disposizione, forse però ci stiamo dimenticando di quanto è forte e vera la natura che ci sta attorno e di quanto ci può dare senza chiedere nulla in cambio.

Che avventura! Sono partito molto determinato, ma non avrei mai immaginato potessi pedalare tante ore di fila! A volte il corpo umano riserva delle grosse sorprese e ci si rende davvero conto che come dice Mauri il vero limite non è fisico, ma mentale. Quanto aveva ragione. In altre occasioni le piaghe, la rottura del portapacchi ed il mal di schiena avrebbero condizionato il mio viaggio. Ora no.

Trovarsi da soli nel deserto nelle ore più calde della giornata a pedalare incontrando solo gruppi di dromedari e sperando che tutto vada bene ti rafforza molto. Ti rendi conto che se vuoi puoi arrivare. I chilometri salgono lenti, l'acqua scarseggia ed il caldo è insopportabile, ma non molli e vai avanti, lento ma determinato. Dai, ancora poco e ci siamo. Ed è così, così arrivi dappertutto.

Il mio viaggio è stato nella prima parte accompagnato da Massi, fedele amico di sempre che desidero ringraziare per avermi fatto conoscere il Naturaid ed avermi “permesso” di proseguire il mio viaggio da solo, gli voglio davvero molto bene. Successivamente ho incontrato Diego con il quale ho pedalato per gran parte del percorso. Nonostante lui volesse ritirarsi ha continuato insieme a me l'avventura, senza nemmeno rendersi conto di quanto fosse importante che ci fosse.
Compagni di viaggio ai quali devo molto.

Esprimere l'emozione e la gioia è davvero difficile e fatico a farlo in qualche riga, penso solo che chi ha vissuto quest'avventura sa di cosa sto parlando.

grazie a tutti ed al prossimo Naturaid!!

Emanuele

 

Maurizio complimenti per la tua ultima impresa ,,bravo ,bravo.

Rosanna


20  Ottobre 2008

L’avventura Naturaid, sognata, pensata, preparata è stata realizzata.
A chiudere questo evento è stato il numero 507 Massimo Loda di Brescia, arrivato al villaggio di Agdz sotto lo striscione del 5°Naturaid Marocco 2008 alle ore 19:25 dopo 87ore e 20 minuti di
gara. Tutto il gruppo di atleti l’ha aspettato e premiato con un grande applauso. Veramente bravo dimostrando grande determinazione per quest’atleta che dal cp6 situato in zona desertica ha pedalato in solitaria fino al traguardo dopo che Tiziano Valduga alla sua prima edizione è stato costretto al ritiro per problemi fisici, ma in ogni caso si ritiene molto soddisfatto per questa nuova esperienza.
Massimo è rimasto solo ma non si è perso d’animo e per 2 giorni e una notte ha affrontato 300 km di piste disastrate e impegnative con tutte le sue forze. Ha dichiarato poi che il procedere in solitaria è stato un’
esperienza assolutamente importante perché ha conosciuto i lati più nascosti della sua psiche. Anche quest’anno la gara ha dimostrato la sua forza e la grande energia che dà agli atleti che si
immergono per alcuni giorni in una sfera assolutamente nuova e lontana dal quotidiano. Si vive lontano dal tempo. Per un periodo dell’esistenza si vive senza riferimenti e certezze, la riflessione è
solamente sulla propria personalità il pensiero e la mente elaborano ed esplorano solamente la propria interiorità esaltando le vibrazioni più profonde di cui l’uomo purtroppo negli ultimi decenni sta perdendo e non ne riconosce l’esistenza e le radici.
Le situazioni che si vivono in queste 88 ore di gara-avventura-viaggio sono svariate e diversissime, ognuno è in un’altra dimensione e gioca con le sue esperienze, difficile barare con se stessi; il Naturaid è un confronto diretto, nessun altro al di fuori di te potrà dare il premio che meriti, se non si è leali con se stessi il cartellino rosso sarà sempre ben visibile nei propri sogni e sarà una spina per sempre.
Racconti di fatiche di gioie, anche d’insulti al direttore di gara per aver portato all’
esasperazione il gesto atletico fino oltre la fatica fino a conoscere la sofferenza combattuta dal samurai
interiore che qualcuno ha conosciuto a sua insaputa.
Ma il Naturaid è anche conoscere gli avversari e instaurare legami sacri. È un piacere arrivare stanchi quasi senza energie ai cp, buttarsi sui tappeti e mangiare un tajine o una frittata tra i locali
berberi.
Anche quest’anno nonostante un nuovo percorso a sud dell’Alto Atlante le piogge hanno provocato numerose frane e smottamenti, qualche villaggio ha subito notevoli danni e causato diverse decine di morti tra queste popolazioni che già faticano molto nel loro quotidiano.
Hanno reso il tracciato molto impegnativo causando molti disagi di orientamento agli atleti e di difficoltà nel mantenere il più possibile la sicurezza sul percorso obbligando l’
organizzazione a 2
stop obbligati fermando gli atleti una volta al cp 2 e un’altra volta al cp5 per un totale di 15 ore.
Mentre i protagonisti principali all’inizio si davano battaglia dopo il cp5 le cose cominciavano a delinearsi.  Daniele Modolo e Sebastiano Favaro in testa alla gara venivano raggiunti dalla copia collaudata degli svizzeri Reto Koller e Sami Burkar. 2 grandi atleti molto esperti e veri strateghi che da quel momento hanno saputo aumentare il vantaggio non sbagliando mai strada, concedendosi poche soste ai cp e arrivando al traguardo per primi. 3° vittoria consecutiva per
Reto e 2° per Sami.
La pista che porta al cp 6 è disastrata e la pioggia del giorno precedente ha stravolto il paesaggio cancellando i segnali sulle rocce. Il gruppo del Tour de Pance con grande slancio recupera
posizioni e raggiungono Daniele e Sebastiano proprio in prossimità del cp 6 ma fuori pista, perdono diverso tempo prima trovarlo e di mettere la loro firma al controllo, Daniele salta questo cp e per
questo gli verranno aggiunte 3 ore di penalità che però non gli impediranno di arrivare al traguardo dopo gli svizzeri mantenendo la 3° posizione.
Nel frattempo perde contatto Sebastiano Favaro che tra guasti meccanici e stanchezza fisica fa lunghe soste e si addormenta sulla pista, ma riesce a recuperare una posizione su Fabrizio Chiarani che accusa stanchezza nella notte tra il 16 e il 17 Ottobre dorme al cp8 e si stacca dal gruppo del Tour de Pance. Però caparbiamente raggiunge il traguardo assaporando per la prima volta il gusto del silenzio nella solitudine. Il gruppo dei suoi compagni formato da Marco Costa, Mirko Marchi e Silvio Duchi arriva al traguardo alle 04 e 25 di mattina dopo 72 ore 20 min di gara a 10 ore e 35 minuti dai primi.
Gli altri dietro distanziati di oltre un giorno, lottano ancora di giorno sotto un sole che scotta la pelle  e di notte al fresco sotto una gigantesca luna piena che esalta i profili delle creste delle montagne e delle palme della Draa Valley. A piccoli gruppi pedalano sulle piste sassose, tra le colate di ghiaia e le erosioni provocate dall’acqua, continuano sfidando le proprie fatiche cercando di raggiungere il traguardo e realizzare il proprio sogno. Il sogno si è materializzato anche per le 2 ragazze, le regine delle 24 ore italiane, Ausilia Vistarini e Ilaria Balzarotti che hanno sempre avanzato in copia e si sono sostenute a vicenda, le abbiamo viste sul percorso sempre con il sorriso sulle labbra e spesso dando incitamento anche agli altri che si sono avvicinati per la prima volta a questa gara estrema.
Non è una sconfitta per i giovani Tiziano Valduga, ritirato a circa metà gara dopo aver combattuto contro i crampi ed esaurito tutte le proprie energie. E il promettente Filippo Salvioni che ha ceduto
solamente negli ultimi 70 km di gara. E’ stato il primo incontro con l’estremo, 24 anni, bravi, giovani e già così coraggiosi. Per loro una ferita, ma capiranno che questo dolore è assolutamente un arricchimento che darà forza per il futuro.
Danilo Miraval è arrivato nel pomeriggio dell’ultimo giorno di gara, il suo viso era molto sereno e  felice per questa esperienza, già pensava ad una prossima vacanza in bici con il gruppo di amici a
casa. Per lui una grande soddisfazione: il miglior tempo dal cp8 al traguardo.
Il quinto Naturaid è sfortunato, così come nella prima edizione, per il forte atleta Mauro Miorelli unico biker presente a tutte le 5 edizioni, che ha dovuto abbandonare la pista a causa della rottura
del cambio dopo soli 130 km di gara.
Il Naturaid non era terminato alle 20:00 sotto lo striscione ma dopo la veloce doccia di Massimo Loda tutti hanno festeggiato nel pittoresco salone del Riad Palmeri du Sabbles già sognando la
prossima edizione.


Il Naturaid è un virus che colpisce nell’anima più profonda: è la Madre Natura.

Il Direttore di Gara
Maurizio Doro
 


 

18  Ottobre 2008  

Per problemi di comunicazione telefonica non abbiamo potuto registrare gli ultimi tempi degli arrivi degli ultimi concorrenti. Provvederemo al più presto. Intanto anche questo Naturaid si è concluso e  gli atleti iniziano a far rientro a casa.

Grazie a tutti voi che avete seguito questo evento . 

Lo staff Naturaid.

 

Complimenti a tutti i naturaider...a quelli che hanno concluso e a quelli che ci riproveranno il prossimo anno.

Da casa ci siamo molto divertiti a seguirvi!!

Franca 

Le mie più sincere congratulazioni a tutti voi per la riuscita di questo naturaid, un plauso a tutti i concorrenti, a quelli arrivati ed a quelli che per qualsiasi motivo hanno dovuto dare forfait, perchè come diceva il nostro amico de Coubertin l'importante è proprio partecipare!
un saluto particolare hai miei amici del tdp,organizzeremo al vostro ritorno una bella serata con voi protagonisti principali. ciao a mauri ed a tutto lo staff naturaid

sergio


17 Ottobre 2008  

 

… spero tanto che questi saluti ti giungano prima del tuo rientro in Italia…

Volevo farti i complimenti per questa impresa/avventura/scampagnata… chiamala come vuoi…  immagino ti sia divertita (a tuo modo) tanto e non riesco nemmeno ad immaginare che bei luoghi hai visto pedalando!!!! ….ma devo ribadire il fatto che sei tutta MATTA!!!! C’hai una bella voglia anche te!!!!

Complimenti davvero anche alla tua compagna di viaggio… e visto che nel notiziario che pubblicavano sul sito hanno ribadito che vi fermavate anche a fare foto, mi aspetto di vederne tante e belle!!!

Ciao… ci si vede in Italia!!!!!

Rita (Spilamberto)  

Complimenti per i nostri del TDP che sono riusciti a concludere anche questa struggente gara,bravi a tutti e ci vediamo al ritorno , ciao El milanes.

  GRANDISSIMO TIZI......... GIORNO DOPO GIORNO ABBIAMO LETTO LE VOSTRE IMPRESE E VISTO I RISULTATI, SAPPIAMO CHE LA FATICA è STATA TANTA PER TUTTI E SIAMO CONTENTI CHE TU ,CON OGGI, L'ABBIA PORTATA A TERMINE!!!! ALE LORE E LUCIANO

 

Emanule non mollare ................................
Sei fortissimo e noi siamo tutti con te.
Complimenti di cuore ai primi arrivati, alle ragazze, a Maurizio e a tutti i
partecipanti siete veramente persone speciali.
Dai Massimo .....
Mum

 


16 Ottobre 2008   ore 20.26

GLI SVIZZERI  RETO KOLLER E SAMI BURKART SONO I VINCITORI DEL 5 NATURAID.

SONO ARRIVATI ALLE 17.50 . IL LORO TEMPO E DI 61 ORE E 45 MINUTI. LA LORO MEDIA DI CIRCA 10KM/H

A LORO I COMPLIMENTI DELLO STAFF NATURAID E DI CHI CON IMMENSO ENTUSIASMO STA SEGUENDO QUESTO EVENTO


Arrivano i primi complimenti:

Per Marco Costa: su Marco stai brillando più di un purissimo diamante, che la limpida luna di questi giorni ti accompagni segnando la tua ombra e il vento del deserto ti porti il mio sorriso.

Un dolce pensiero alle due mitiche donne!
Grande Illy! su Ausi

Lorenza Menapace

  

Per reto und Sami gratulieren von herzen fuer die super leistung.wir sind alle stolz auf euch. bravissimi,bravi siamo tutti ma veramente tutti molto fieri di vuoi due siete unici e matti non vediamo l’ora di avervi a casa.

un forte abbraccio e finalmente buona notte.

gabi und famiglia

 

Per reto und sami.bin froh wenn dieses wahnrennen entlich vorbei ist,was ich lese muss das ja nicht mehr so lustig sein,aber eben hauptsache euch geht es gut.hoffe bald ein sms von euch zu bekommen.bravissimi wir sind alle stolz auf euch. kiss baci. gabi


Gli svizzeri Reti Koller e Sami Burkart passano per primi al cp9 con
grandi distacchi sugli inseguitori.
Mancano solamente 42 km ma 25km sono veramente particolari, sono la
ciliegina: durissimi con pista poco visibile in una vallata fatte di
gole strapiombanti. Il posto più bello del Naturaid.




La notte è passata finalmente, il passo è stato con grande fatica superato da tutti i piccoli gruppi di ateti che hanno dovuto prestare anche molta attenzione.
Massimo Loda e Tiziano Valduga che viaggiano in coppia soffrono maggiormente la fatica e quest’ultimo ha avuto anche dei crampi per cui crampi si sono fermati a pernottare proprio sul colle a 2300 m ,dove un rifugio berbero ha dato loro ricovero. Hanno dovuto assaporato e conosciuto il dover convivere con la bassa temperatura di
questo antico massiccio vulcanico, il Saharo luogo abitato dai pastori berberi che hanno dato origine alla famosa stirpe di guerrieri.
Gli altri e le due  ragazze hanno preferito scendere direttamente al cp4 di Bab N’Ali a 1300 m di quota e dormire al caldo dopo una lunghissima discesa tra i sassi e i detriti delle frane. Bravissime Ausilia e Ilaria che hanno raggiunto il cp 4 alle 2 di mattina e si sono fermate solamente 3 ore per mangiare un gran piatto di riso e recuperare le forze.
Questa mattina alle ore 05:34 i 2 svizzeri hanno superato Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che ha avuto problemi meccanici, ed hanno raggiunto velocemente il CP7. Hanno sul volto la stanchezza della notte ma sembrano in gran forma.
Anche il gruppo del Tour de Pance  e i 2 belgi seguono, ma hanno perso molto tempo nella discesa in una piccola gola semi franata che portava in un fiume in secca fatto di grossi sassi e ghiaia perdendo le tracce della pista appena visibile.
La giornata è splendida e calda, il sole brucia sulla pelle, giornata ideale per pedalare velocemente, ma la pista  belle e veloce di un tempo, che risale la Draa Valley ora è veramente rovinata e la progressione in bici è a zig zag cercando di schivare i grossi sassi che l’acqua ha fatto affiorare estraendoli dalla terra che li circondava.
Probabilmente questa sera e nella notte qualcuno arriverà al traguardo, mentre gli altri arriveranno al cp 8.
Ancora 85 km al traguardo
La sfida per ognuno è ancora viva.

Maurizio Doro


 


Cavalieri del coraggio    Leggo con animo intriso di ansia ed emozione i diari di Maurizio che
dipinge perfettamente uno scenario fantastico che si modella giorno dopo giorno nell'imprevedibilità di madre Natura, che incide trasversalmente l'audacia ed il coraggio di un manipolo di atleti in sella al loro velocipede.
Tutto ciò per quanto impressionante sia, ha un valore morale profondo che ha origine nella natura stessa dell'uomo; come sostiene giustamente Maurizio è la riscoperta e l'esaltazione di istinti
assopiti che genera l'energia indispensabile per andare oltre l'accettazione di Sè stessi per sperimentare una dimensione inedita, forse sconosciuta ma potenzialmente reale come parte
delle risorse interiori pressochè illimitate. Questa società moderna ha standardizzato il nostro "modus vivendi", strumentalizzando ed indirizzando le nostre capacità verso sistemi
"stereotipati".
Rischiamo in tal modo di perdere un'eredità importante che ha origine  dalla natura stessa quale Archetipo generatore di vita.
Il Naturaid non è una gara per una vittoria, o una sconfitta. Altro non è che la riscoperta di quell'archetipo insito in ciascuno di Noi, che ci ha generato e che ci fa vivere.
Il Naturaid altro non è che un atto di grande coraggio per questi cavalieri in sella al loro velocipede.
Grazie Mauri.
Stefano il Patacca


Buongiorno! I naturaider riescono a leggere nei CP i commenti che vedo all'interno delle news??

Se è così... 

Per Sebastiano Favaro " Grande Kuggggino! che magnifico cavaliere errante... siamo con te, buonissima avventura. Valentina" Grazie grazie      Valentina

Poche parole….ragazzi siete veramente dei grandi!!  Grazie per le emozioni che ci fatte vivere.

Giulia 

Possibile che non posso lasciarvi soli un'attimo e mi combinate il disastro......................, comunque sono contento che state tutti bene e non fateci più soffrire, ciao e ricordatevi Balaclava!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Andrea hainzl el milanes

Mauro anche se non sei arrivato fino alla fine sei sempre il MIGLIORE!!!!!! Seguiamo le vostre vicende affascinanti e anche inverosimili su internet e oggi anche su "L'Adige" .Un saluto particolare al collaboratore dello staff Claudio.          Ciao Veronica, Loretta e RenzoCiao Mauri!

 Anche il papà vi saluta molto e vi incoraggia nella vostra impresa!
Forza ragazzi!!!!
Ciao a tutti!
Giuseppe e Giacomo

 


15 Ottobre ore 23.00

Il Naturaid è così, non ci sono mezze misure, deve combattere con la natura se vuole vivere e chi vi partecipa deve dimenticare giacca e cravatta. Il brutto tempo è il suo avversario oramai da 3 anni.
Partita la prima edizione alla fine di Novembre del 2004  ha continuato di anno in anno a spostarsi cercando come compagna fedele la settimana di luna piena per sfuggire agli artigli pungenti della pioggia e dei suoi smottamenti. Le condizioni lo hanno sempre rincorso con tutte le sue furie scatenando i finimondi, forse meritano lo scontro come 2 titani.
Ma il Naturaid ha grande rispetto per la natura  e per tutte le sue  forme. E per questa 5° edizione il Naturaid ha abbandonato un importante campo di battaglia,   quello delle grandi montagne.

Nella speranza di trovare un alleato e ricucire le ferite che hanno fatto conquistare al Naturaid fiducia e rispetto. Chi si avvicina al Naturaid conosce le sue regole e deve dimostrare di essere un samurai.
La parte a sud dell’Alto Atlante sembrava poter essere un bel campo da gioco, non così estremo da poter far divertire tutti i partecipanti. No, anche per questa volta sembra che l’edizione debba
essere estrema…LA BATTAGLIA CONTINUA.
Settimana di luna piena, paesaggi vari e favolosi che fanno abbandonare i nostri quotidiani pensieri e fanno vivere e realizzare sogni primordiali, ma anche settimana eccezionale che pochi ricordano
nel tempo. Precipitazioni violente anche qui al sud con allagamenti, frane, e piste interrotte.
Tutti gli atleti dormono nei cameroni sotto le coperte di lana grezza, chi ancora indossa lo zainetto e le scarpe infangate, chi risistema la bici veramente provata sulla pista infangata, chi si sposta nel buio più profondo con il faretto nell’attesa di ritornare sulla pista.

Le partenze dal CP2 avvengono scaglionate seguendo l’ordine e l’orario di arrivo, rispettando quindi
i vari distacchi. Sono sempre Daniele Modolo e Sabastiano Favaro che escono per primi alle 3:00 seguiti dal gruppetto compatto del Tour de Pance Silvio Duchi, Fabrizio Chiaranti, Marco Costa e Mirko Marchi poi man mano tutti gli altri.
Con la luce del giorno una decina di atleti arriva al CP 3 e qui tutti perdono un po’ di tempo per mangiare. Sanno che per arrivare al CP 4, il tratto più impegnativo della gara, si deve affrontare una
lunga salita tra le montagne ed avvallamenti su pista difficile anche se ben visibile fino a 2300 m ed è possibile anche trovare vento e temperature basse.
E qui un altro imprevisto.
“La giornata è magnifica, ma chiedo ugualmente della situazione della pista che oramai conosco da anni. Rimango a bocca aperta e il mio cervello sta lavorando su questa nuova situazione estrema. La salita è difficile e fangosa per le forti piogge e grandinate dei giorni precedenti e la discesa dopo il colle a 2300 m è impraticabile alle jeep per le frane e la vecchia pista è tutta sassi, buche e canali
scavati dall’acqua. Una situazione di grande tensione.
Piccoli gruppi di lavoratori stanno cercando di mettere a posto i punti più critici. Ma io non posso rischiare di aspettare che la pista venga riaperta, i concorrenti stanno partendo e decido di fare
un lungo giro ad anello per arrivare ad Nkob al CP5.
La situazione è veramente difficile. Sono preoccupato per i gli ultimi gruppi che arriveranno nella zona delle frane di notte.
Ma ho predisposto altre 2 jeep al seguito dei ritardatari.
Percorriamo 270 km in velocità e nel finale finalmente i  40 km di vecchia pista per controllare i 2 grossi guadi che ho attraversato  la scorsa settimana durante la tracciatura della pista. Rimango esterrefatto, non c’è traccia di acqua e questo mi conforta enormemente.
Pista veloce e ben segnata ok. Sulle montagne però vedo grossi nuvoloni neri.
Altra sorpresa dopo un colle che porta in una splendida valle selvaggia e pura la pista è quasi impraticabile alla nostra jeep ma il fondo è ben solido e sicuro.
Vado al CP5 e dò uno stop obbligatorio ai  primi atleti con il solito sistema poi di partenza  controllata. I primi si avviano alle 21:30
Lungo la pista gli altri sgranati seguono lenti.

Direttore di gara
Maurizio Doro

Direttore di gara Maurizio Doro


15 Ottobre 2008

Saluti ed incoraggiamenti

Dai Silvio.. sei tutti noi.. Non demorlizzarci.
Saluti da Claudia e Bici Grill

per ciaram da nac : vai che sei un grande , tutti fanno il tifo x te . dai che ce la fai . un bacio Martina, Antonella, Miki e Maura

 Per Silvio Duchi : dai papi forza sei 2 i primi due sono reto koller insieme al samuel (sami burkart) ciao ha presto recupali inbocca il lupo pedala pedala pedala che la vinci pedala ciao nicola duchi

     ciao papi sono stato promosso al esaME DEL CONSERVATORIO PER 3 E NE PASSANO QUATTRO LEGGILO SOLO QUANDO ai finito la gara o se no ti sconcentri ciao sei 2 ciao. nicola duchi

 Ciao Mauri, ho letto ora il tuo racconto sulla situazione che si è venuta a creare causa le pioggie, sono contento per te ed per i ragazzi che  partecipano a questa stupenda sfida fisica ed sopratutto umana che stia procedendo dopo quello che è successo nei migliori dei modi, io auguro a tutti di arrivare alla meta con le migliori sensazioni possibili.
 un saluto particolare a te,mirko,silvio,marco,bicio,tiziano del mitico  tdp.
 mi dispiace per quello che è accaduto a mauro, salutamelo tanto.
 ciao sergio

 Dai papà che sei forte , voglio la coppa e ricordati un pensierino per me . A scuola sono brava. un bacione Martina

ciao Silvio dai devi farcela fai vedere chi sei...........salutami il Mirco Bicio...........ciao saluti e in bocca al lupo
                                                                  SANTY OSVI JENNI SEBA

Mauri ciao!
Sto seguendo appassionatamente lo svolgersi degli eventi imprevedibili
di questa gara
affascinante, ma tosta e mi dispiace tantissimo per Mauro Miorelli
fermato dall'imprevedibile
rottura del deragliatore.Grande Tirannomauro non ti scoraggiare; ho già
pronta la targa per il
Naturaid 2009 col numero 617!
Un saluto a tutti i super atleti dal Patacca

Per Silvio Duchi ;ciao papà davvero ai solo un cambio? ciao anche con il gps ti perdi sei un pollo chiama ciao!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11

Ema e Massi ma dove siete finiti?
Non abbiamo piu' notizie.
Siamo li' con voi anche se solo con il pensiero.
Continuate a pedalare mi raccomando ......
Emanuele, il nonno ti saluta tanto e vorrebbe essere li' con te visto che
prima di partire gli hai aggiustato la bici ....

Un caro saluto a Maurizio e a tutti i pazzi che sono con lui.
Un bacio dai cuginetti Camilla ed Alberto da Chicca, mum e tutta la famiglia

Ciao Maurizio!!!
Anche quest'anno inizia una nuova avventura! Complimenti per
l'organizzazione e in bocca al lupo a tutti quanti!
Vi seguo dal sito.
Bacioni
sara

Un in bocca al lupo e ricordatevi che , anche se solo col pansiro purtroppo, vi sarò vicino se vi fa piacere, dai fataci sognare voi che potete, vai tiziano un incoraggiamento speciale perchè sei il novellino del gruppu, ciao el milanes Andrea.

Per silvio DuchiVai papi...sei il più forte di tutti...tanto ormai è quasi fatta.....ciao un abbraccio

Andrea,Nicola,Sandra
 

NOOOOO il tirannomauro obbligato al ritiro...quanto mi dispiace...!!!  Certo che Doro sembra mettersi sempre d'accordo con il tempo e le condizioni meteo per far si che il naturaid sia sempre particolarmente insidioso!!!  Forza ragazzi e ragazze...la vita è veramente un'avventura!!       Franca

Grandissimi!
Vi seguo sempre e devo dire che site grandiosi! state facendo sognare chi è
a casa!... Bravissimi!

Mauro!!!... Solo la rottura della bici poteva fermarti! ci vediamo al
rientro per I tuoi racconti!

Un abbraccio a tutti voi e grazie!
Giacomo

 
15 ottobre ore 12.53

Piogge notevoli nella notte .
Ora la giornata è bella e splende il sole ultime notizie :la pista sulla montagna  del Saharo è disastrata e la discesa oltre questo vulcano antico è franata in vari punti .l'acqua ha spazzato via parte di pista che la resa impraticabile alle jeep;  Danielie  Modolo e Sebastiano Favaro sono già sulla montagna probabilmente supereranno le frane a loro insaputa. Ma sono 2 super atleti ben preparati e molto determinati.
Tutti gli altri verranno informati della situazione. Potrann  superare questa frane conla  bici in spalla mentre le jeep faranno un giro largo per raggiungere il 5cp e fare un altro stop per verificare
la situazione sulle piste
Tutti stanno bene


Il direttore di gara


5°Naturaid Marocco 2008

Ecco ancora un nuovo Naturaid all’insegna dell’imprevisto e dell’estermo. Naturaid probabilmente vuol dire vivere un momento della propria vita nell’incertezza dove nulla è sicuro e nulla è certo, in un lemma che racchiude una grande essenza: LA VITA E’ UN’AVVENTURA.
La gara è partita molto bene e a grande ritmo, il primo gruppo dei forti che aspirano alla vittoria con in testa lo svizzero Reto Koller già vincitore delle ultime 2 edizioni seguiva le piste nella notte
pedalando nel falsopiano a velocità che a volte superavano i 30 km orari.
La jeep di testa con il direttore di gara Maurizio Doro, che ripercorreva il tracciato già in parte segnato nei punti più difficili faceva fatica a seminarli specialmente nei tratti più dissestati e in discesa.
L’alba depositava i concorrenti in una piana desertica dove l’occhio si perdeva e non raggiungeva l’orizzonte. Una scena che solamente al mare la si può trovare.
Al Cp1 dopo 73 km, i primi arrivati sono lo svizzero Reto Koller e il forte triatleta trentino Mauro Miorelli che ha partecipato a tutte le 5 edizioni del Naturaid Marocco e tra i candidati alla vittoria. La loro media è oltre i 20 km/h.I loro visi sono rilassati e la stanchezza sembra ancora non esistere.
Ad una manciata di minuti cominciano ad arrivare anche gli altri a piccoli gruppi che non riescono a mantenere il loro sostenuto ritmo.
Ma la gara è ancora lunga e tutto può accadere.
Al primo CP arrivano anche le due ragazze Ausilia Vistarini e Ilaria Balzarotti, tra le più forti biker solitarie delle 24 ore italiane.
Sono le ultime distanziate di qualche ora, ma viaggiano sole e scattano anche delle foto.
La situazione sembra essere sotto controllo e prime Jeep si muovono velocemente verso il Cp2 che dista 110 km. Il percorso è impegnativo ma la pista tracciata la settimana precedente era chiara e scorrevole e solamente l’attraversamento di un letto di un fiume al 130 km poteva creare qualche disagio per il fondo ghiaioso e la necessità di spingere la bici per qualche tratto.
Con questa idea il direttore di gara segue alcune varianti più corte per predisporre al meglio il CP2 dove sono attesi i primi per le ore 14:00-15:00 circa.
La giornata è splendida e l’attesa è serena fino alle 13:15 quando Mauro Miorelli telefona al Direttore di Gara Maurizio Doro per informarlo del suo abbandono per rottura irreparabile del cambio dovuta al grande fango e sassi in una zona fra le decine di colline.
Sembra una situazione irreale e di un altro ambiente, ma la lunga telefonata fa capire che i concorrenti si trovano in grande difficoltà, il road book non corrisponde alla realtà attuale.
Tutti parlano di pista inesistente, fango, acqua, sassi, canaloni, riferimenti che non esistono. Ognuno prende una direzione diversa tra le varie valli che sembrano tutte uguali.
Il momento è drammatico, si predispongono i vari interventi. Una jeep recupera il Miorelli e il Direttore dal Cp2 che dista circa 50 km si reca direttamente sul posto.
“La situazione che si presenta ai miei occhi ha dell’inverosimile,scendendo dall’altipiano entro in una gigantesca colata di ghiaia e giganteschi sassi. Tutto compresa la facile pista, è stato spazzato
via da una eccezionale piena dovuta alle forti precipitazioni dei 2 giorni precedenti. Io e il mio autista ci guadiamo negli occhi sbalorditi. Quasi non lo vedo perché immediatamente la mia mente è la con loro, i Naturaider che stanno facendo ……… la loro avventura. Devo controllare le mie emozioni e pianificare assieme al mio Staff Fabrizio e Claudio tramite collegamenti telefonici un piano per tenere la gara sotto controllo e ricercare tutti i concorrenti fuori pista.
Mi addentro sul ghiaione principale seguendo una ipotetica pista creata da canali d’acqua e dopo aver parlato con alcuni berberi abitanti nelle grotte scavate nell’argilla, vengo a conoscenza che
tutti sono in balia di queste nuove false piste.
Fortunatamente localizzo immediatamente 3 concorrenti, sono in questo momento i primi, hanno interpretato bene i gesti delle popolazioni locali che li hanno indirizzati direttamente sull’altipiano.
Poi dopo 30 minuti raggiungo un gruppetto di 6 atleti, fortunatamente sono assieme e si sostengono. Con loro anche le due ragazze. Giriamo sulla gigantesca colata e tra le colline per un’ora, io non
riconosco assolutamente il mio precedente passaggio e pure altre jeep di francesi sono persi in questo luogo lunare. Do loro le indicazioni necessarie per tornare indietro e con l’aiuto del mio GPS ritrovo il difficile e piccolo passaggio che ci porterà sull’altipiano. Sono le 18: 30 comincia a scendere il buio….. ma loro almeno sono salvi.
Continua la ricerca. Vari contatti telefonici chiariscono altre situazione, lo svizzero Sami e Reto e i 2 Belgi sono sulla pista principale a circa 25 km dal CP2, mentre Daniele Modolo grande esperto in gare estreme assieme all’amico Sebastiano Favaro sono arrivati al CP2. Mancano in 4, il gruppo del Tour De Pance. Spero siano rimasti assieme.
Sono le 21:00 ma la luna rende affascinante un paesaggio a dir poco da fantascienza.
Un’altra conferma dalla Jeep di Claudio che setacciava la parte finale dell’altipiano: sono sulla pista tutti e 4. Bravi e tenaci, hanno continuato sulla lunga colata per svariati km spingendo la
bici, aiutandosi nei passaggi più difficili e poi hanno raggiunto la pista alta salendo direttamente sulla ripida collina di argilla.
Solidarietà fra di loro e grande voglia di arrivare. Tutti sono presenti all’appello, tutti hanno trovato la pista principale. Un plauso a Daniele Modolo e Sebastiano Favaro che hanno scavalcato per ore diverse colline con la bici in spalla ed hanno raggiunto il CP per primi con 30 min di vantaggio.
Il tempo sembra brutto in alcune pari del Medio Atlante e ho dato uno stop obbligatorio a tutti i concorrenti al CP2. I primi partiranno alle 03:00 di mattina del 15 con i rispettivi distacchi.
Guadagneremo tempo nella speranza che l’acqua di ulteriori guadi futuri sia più bassa e sicura.

Direttore di gara
Maurizio Doro



 

14 Ottobre 2008

Per Fabrizio Chiarani

Continua così Ciaran! In bocca al lupo! I tuoi colleghi Daniela e Renato 

Ciao ragazzi,
in bocca al lupo!! Un saluto particolare alle coraggiose Ausilia e Ilaria!
franca
ps...pare che il nostro torresan abbia iniziato a fare apprezzamenti sulle infermiere...sta meglio...sta decisamente meglio!!

Vai papi...sei il più forte di tutti...tanto ormai è quasi fatta.....ciao un abbraccio

Andrea,Nicola,Sandra
 

Ciao Ily sono titta e ti volevo augurare buona fortuna x tutto noi stiamo tutti bene e spero anke tu non vedo l'ora di vederti ancora buona fortuna baci e abbracci
Titta

Per reto und sami super wie das ganze rennen angefangen hat.ich denke fest an euch kann mir das fast nicht vorstellen das ihr nie oder fast nie schlaft.vedo che avete fatto un buon inizio di gara spero che continuate cosi,io vado a dormire e vedo domani mattina come state. occhio alla luna. baci kiss beso  Gabi

 

Livio! Liviooooooo!!!!!! Livio? LIIIIIVIIIIIIO!

Dov'è finito Livio Torresan, il Solitario più elegante e SIGNORE che io conosca nel mondo delle 24h e del ciclismo in generale. Mah, pare che sia sceso momentaneamente dalla sua Mtb a causa di "qualche linea di febbre". Io, con tantissimi altri che lo salutano col cuore, lo aspettiamo sui pedali, per sentirlo arrivare da lontano mentre cantando pare non fare mai fatica. Un'aria distinta, quasi da fighetto, per un'amico semplice e pulito che - quando invece sale sulla sua  bici - non conosce barriere, ne di polvere, ne di fango o di sudore.  Non sarà di certo una febbre fuori programma a fermarti caro Livio; noi tutti la prendiamo come una pausa dopo migliaia di chillometri in sella, e siamo certi di ritrovarti al più presto con quella passione e sorriso che da sempre accompagnano le tue bellissime imprese. .......e magari dai, cambia occhiali..... :)))

Ciao bello.

Angelo Limoncino.........più tantissimi altri che come me ti sono vicino e ti mandano un caldissimo abbraccio

Un ringraziamento a Luciana per il consenso alla pubblicazione

Saemi und Reto, wir druecken euch die Daumen für Marocco, gaend Gas und ueberstoend die Strapaze vor allem gsund und trotzdem mit viel Spass!
Gruesse Montagsbiker Fi-Goe :-) 


QUANDO VI ARRIVERA' QUESTO MESSAGGIO LA VOSTRA AVVENTURA SARA' COMINCIATA, E QUASI NELLO STESSO MOMENTO ANCHE NOI AFFRONTEREMO LA SPLENDIDA MONTAGNA DELL'ADAMELLO, AUGURI A TUTTI VOI PICCHIATELLI, CHE LA LUNA VI GUIDI SULLO SPLENDIDO CAMMINO ! ONORATE QUESTO EVENTO ANCHE PER CHI NON LO PUO' FARE, SALAM ALAEKUM TDP !

Enriquez e Pawel   Riva del Garda 


un imbocca il lupo al miopapi al mirkoal bicio e il diego il papà è gia passato il 1 cekpointciao papi

Nicola Duchi 


pedalategentepedalate...

e divertitevi

ciao paolo


Un caloroso incitamento a tutti i partecipanti al Naturaid 2008.
Augurando buon clima per una così straordinaria avventura.
Un grosso "in bocca al lupo" a tutti e che vi possiate divertire.
Un caloroso saluto a Mauri; sei sempre un mito.
Il mio amico Livio mi incarica di inviarvi i suoi incoraggiamenti e incitamenti.
Si stà lentamente riprendendo ed è dispiaciuto per la sua assenza a questo Naturaid.
Un virtuale abbraccio a tutti.
Rino Bortoluzzi

 

 

 

13 Ottobre 2008

Ciao.
Un  particolare in bocca al lupo a  Silvio Duchi..
Tanti saluti da Claudia..

 Un grosso abbraccio ad Emanuele e Massi la coppia piu' bella del mondo ........
Un solo pensiero: essere li' è gia' una vittoria e mi raccomando date il massimo visto che dentro di voi la carica è enorme.
Emanuele sei e sarai sempre la persona piu' importante per me ed ancora una volta voglio ringraziarti per tutta la gioia e le soddisfazioni che mi dai .
un bacione
mum

Ciao a tutti!
Volevo mandarvi un caro saluto e un incoraggiamento!!!! vi penserò spesso in
questi giorni! forza ragazzi tenete duro!!!
Un abbraccio!
Giacomo 

Für SÃmi und Reto und alle andern Teilnehmer,
Viel Glück wünschen Euch alle aus der Schweiz. Wir drücken euch die Daumen, dass ihr das gut übersteht. Freuen uns wenn ihr gesund und munter wieder nach Hause kommt. Also toi toi toi.  Gaby und Beni


12 Ottobre 2008

La classifica è stata aggiornata con i km ufficiali per ogni CP. I km totali da percorrere sono 619...l'inizio fra poche ore!!!

La gara-avventura estrema sta per iniziare! Non mancate.

Nuovi saluti e incoraggiamenti:

Grande Mauri il conto alla rovescia è già iniziato per questa quinta affascinante
edizione, che anche quest'anno non vede il patacca milanese nella griglia di partenza.
Ne sono molto dispiaciuto, ma quell'avventura merita una particolare dedizione e concentrazione che mi sarebbe mancata.
Desidero solo augurarti un grande successo, come a tutti i partecipanti  che vivranno anche questa volta un'esperienza unica.
Ti allego due foto del mio naturaid del Peloponneso dove sfoggio la mia
tenuta antipioggia che in quell'occasione superò il test per il Marocco.
Ero così felice quel giorno perchè i miei pensieri ,sotto la pioggia battente, erano rivolti a questo naturaid sui ricordi di quello precedente.
Così la vita.... Ma il Patacca non molla...
Un abbraccio
Stefano

Per Reto e Sami
bald ist es wieder soweit. ich hoffe unsere zwei atleten geben wieder alles. reto und sami alles gute und toi toi toi fuers rennen und passet uf.spero tanto che anche questa avventura vada a buon fine.Vi pensiamo tanto.auguroni ed a presto
gabi koller


Per Fabrizio Chiarani
Imbocca al lupo , stavolta sicuro che ce la fai . Noi ti seguiremo tutti i giorni . Dai Dai Dai . ciao Miki e Maura

DAL TOUR DE PANCE
UN SINCERO AUGURIO DI BUONA AVVENTURA A TUTTI I PARTECIPANTI DEL NATURAID 2008, E NATURALMENTE UN INCORAGGIAMENTO PARTICOLARE AI NOSTRI 4 PORTACOLORI, INOLTRE UN SALUTO A MAURIZIO E A TUTTO IL SUO STAFF, GODETEVI QUESTA BOTTA DI VITA RAGAZZI !!


Maurizio ,,i miei pensieri saranno con tè,come sempre,,,per la tua nuova impresa ,,ti abbraccio forte ,qui tutto ok,,,,,,,,,,,,rosanna


8 Ottobre 2008

Dal Marocco il Direttore di gara scrive:

Ciao a tutti voi cari atleti

Siete pronti? Il vostro cavallo? Il materiale per l’Avventura?

È più di una settimana che sono in Marocco in questi posti incredibili. Ogni volta che ci torno vivo emozioni impagabili, scopro piste nuove e veramente selvagge. Ero al nord dell’Alto Atlante e questa volta mi sono portato anche la bici. Ragazzi che posti, ho riscoperto vecchie piste che avevo fatto in passato molti anni fa, e percorso altre che quasi non esistono più perché spazzate via dalle piogge violente degli anni scorsi e pure di queste settimane. Una vecchia pista che ora è solamente una traccia in un letto di un fiume mi fa passare in una gola che percorsi 5 anni fa con la jeep e già allora con non pochi problemi. Ora è diventato solamente un guado pericoloso e mi ha obbligato ad arrampicare sulle rocce e quasi immergermi sollevando la bici aggrappato al bordo ripido per diverse centinaia di m. Una vera avventura per passare di valle in valle.
Però le pedalate sulle salite e poi le gran discese tecniche sono state da brivido. 5 giorni 350 km 8000 m di dislivello e un giorno sotto la pioggia battente e quasi in ipotermia tremolante che mi ha fatto arrivare di notte e chiedere riparo in un pseudo ritrovo di un piccolo villaggio berbero. Avevo sognato di far partire la gara ancora sulle montagne e attraversarle…impossibile sarebbe stato forse un altro massacro. Le piogge oramai sono imprevedibili e fortissime, è veramente rischioso far partire la gara in autunno sull’Alto Atlante e sto’ pensando di cambiare periodo, il mese dovrebbe essere quello di maggio, vedremo prossimamente.

Vi anticipo un nuovo progetto che verrà annunciato nel 2010: il 1°Naturaid Trentino. Il tracciato è già imbastito e mancano solamente le rifiniture. La parola d’ordine è: sentieri, creste, singl trak,boschi, prati, rifugi, malghe, torrenti, laghetti. Il palcoscenico è pronto, bisogna solo aprire il sipario.

Intanto sono sul nuovo progetto del 5° Naturaid Marocco 2008. Da 2 giorni sto’ viaggiando per tracciare un nuovo percorso. Fin’ora ho tracciato circa 250 km con 3000 m di dislivello tra i 1300 m e i 2000 m di altitudine. Non ci sono grandi salite ma c’è ugualmente da far fatica e fare avventura. Non ci crederete, ma anche qui a sud dell’Alto Atlante alla sera fa molto fresco con vento, 5-10 gradi e le cose non sono andate proprio bene, i giorni scorsi ha piovuto forte (strano ma vero) e alcune piste sono interrotte. In alcuni casi dopo aver superato colate di ghiaia e sassi nei torrenti, ora asciutti ci siamo trovati io e il mio autista-guida berbero Mustafà, di fronte alla pista franata con l’obbligo di retro front, così da dover cancellare in parte i dati che ho raccolto per creare il Road Book. Mettete in conto qualche tratto bagnato e a spinta sui ghiaioni, sarà anche per voi una grande avventura. Alla fine di questo operage avrò un bel lavoro di bricolage per ricostruire le varie piste e concatenarle, ma per il momento mi sto divertendo, anche se alla sera arrivo abbastanza provato per i gran salti in jeep e molto affamato. Per il momento posso dirvi che è un buon tracciato ricco di paesaggi diversissimi l’uno dall’altro, passaggi in fiumi in secca, su altipiani infiniti e aridi, piccole salite-discese spacca gambe, discese da brivido a picco su villaggi. Ho percorso luoghi abitati da nomadi berberi con i loro greggi e mandrie di dromedari, li vedrete anche voi e vedrete anche i trogloditi, nomadi che vivono nelle caverne. Si, un bell’inizio per questo 5° Naturaid Marocco 2008.
Nei prossimi giorni mi sposterò verso zone più aride e calde dove le temperature di giorno possono superare i 35 gradi, portatevi una bella camicia fresca e un bel cappello da mettere sotto il casco e che copra il collo. Buona avventura.

Maurizio Doro
Direttore di Gara

Alcune raccomandazioni.
Quando arrivate in aeroporto cercate di non perdere tempo già sull’aereo, scendete velocemente (superate tutti) e avviatevi di fretta ai controlli passaporto perché ultimamente sono diventati veramente pignoli e lenti e si rischia di aspettare anche più di
un’ora in fila. Prendete anche il modulo da compilare con i vostri dati, è in aeroporto su uno scaffale, perché non lo danno più sull’aereo e compilatelo quando siete in fila. Poi quando avete ritirato le bici uscite verso il grande parcheggio, vi aspetterete la e incominciate a caricare il vostro materiale sui mezzi che vi aspettano.
Se possibile tutto il più in fretta possibile perché c’è da fare un lungo trasferimento di circa 200 km, superando un passo di 2200 m. Se non mangiate in aeroporto o sull’aereo (ora il pasto lo danno solo a pagamento) portatevi direttamente da casa qualche panino, da mangiare durante il trasferimento con i pulmini perché non è possibile fermarsi lungo la strada.
Ricordate che viene buio alle 18:00 e perciò sono da evitare le soste lungo la strada.
 

Io vi aspetto ad Ait Ben Abduu
A presto ciao Mauri

La gara-avventura estrema sta per iniziare! Non mancate.


8 Ottobre 2008

Primo incoraggiamento per la gara in Marocco .

La Naturaider Franca scrive: 

Allora ragazzi,  mancano alcuni giorni alla partenza....siete pronti? bici imballate...calorie calcolate, pesi, luci per la notturna, strategemmi vari? tutto pronto? Immagino l'emozione degli ultimi preparativi Io vi seguirò da casa...vi invidio un po' perché i paesaggi e le sensazioni che ho vissuto nei due viaggi in Marocco sono sempre vivi nella mia mente e nel cuore. Auguro a tutti un grande ed emozionante Naturaid. Un abbraccio.....Franca

 


26 - 9 - 2008

Buona giornata a tutti cari atleti, io partirò per il Marocco tra qualche giorno, il 29 settembre e noi ci vedremo a Ait Ben Abdu il 12 ottobre.

Vi lascio il mio numero di tel in Marocco 00212  (0)78866304

Maurizio Doro


24 - 9 - 2008

Selle San Marco e Krom sono 2 nuovi sostenitori

Grazie per la fiducia

 


15 - 9 - 2008

Ultime iscrizioni a questa nuova edizione del 5° Naturaid Marocco:

 Tiziano Valduga e un'altro ragazzo giovane e determinato che si misurerà in questa nuova esperienza e noi sportivamente lo appoggiamo con un grande benvenuto.

Sicuramente assisteremo ad una gara veramente entusiasmante e di grande battaglia, molti nomi vecchi e nuovi di grande calibro si sfideranno, non mancheranno a questa sfida anche i 2 grandi atleti svizzeri Samuel (Sämi) Burkart e Reto Koller già vincitori la scorsa edizione.

La gara-avventura estrema sta per iniziare! Non mancate.


5 - 9 - 2008

ATTENZIONE: PIANO VOLI

Partenza il 12 ottobre volo 8A0213 Milano Malpensa Terminal 1 ore 13:20 arrivo a Marrakech ore 14:35

essere in areoporto almeno 2h30 prima per imbarco bici

Ritorno il 19 ottobre volo 8A0212 Marrakech ore 7:10 arrivo a Milano 12:20

NON PREOCCUPATEVI, I BIGLIETTI SARANNO IN AREOPORTO

 

PARCHEGGIO

Vi invio il sito web del parcheggio, vicino all'aeroporto, il più economico: TRAVEL PARKING www.travelparking.it

PRENOTATE IL VOSTRO PARCHEGGIO PER EMAI O MEGLIO PER TELEFONO

Andate direttamente al parcheggio e poi caricate la bici sulla navetta che vi porterà all’aeroporto (è gratuita)

Quando arrivate al parcheggio dite che siete del viaggio in Bici Naturaid di Maurizio Doro e dell'agenzia Garda viaggi Briscoli di Riva del Garda

 


16 - 8 - 2008

Nuove iscrizioni

Per la prima volta  al Naturaid Marocco  Danilo Miravan e Giampietro Lolato.


12 - 8 - 2008

Nuova iscrizione di Michele Naccarato al Naturaid 2008


18 - 7 - 2008

ciao grande Mauri... la nostalgia del Naturaid è troppo contagiosa... non si può gareggiare al fianco dell'Ilaria e dell'Ausilia, a tutti gli altri Naturaider solitari delle 24ore  senza parlare del Naturaid trascorso e di quello in programma.... e quindi... dopo averci pensato un pò (per la verità un minuto o poco più) ho preso il telefono per darti la mia adesione... Il problema sarà da adesso ad ottobre...  perchè le altre volte mi iscrivevo all'ultimo mese e avevo poco tempo  per pensarci, per organizzarmi, per vincere tutte le paure e le ansie che il naturaid comporta... (ti ricordi le mail della mia prima partecipazione.. dubbi e timori erano incalcolabili) ora invece  essendomi iscritto con più anticipo sarà dura far passare in fretta l'estate aspettando il giorno della partenza... Dovrebbe perlomeno servirmi per organizzarmi un pò meglio delle scorse edizioni con  riferimento a sacche, viveri, vestiario ed ogni altro necessario per affrontare una gara così affascinante pur nella sua severità.... Già mi sento pedalare tra gli splendidi scenari del Marocco, tra i villaggi dove domina la tranquillità e un sorriso per tutti... Con l'occasione ho letto anche la lista degli iscritti finora che saluto tutti, anche quelli che non conosco e che so partecipanti tanti alle 24 ore.... vedrò di conoscerne un pò in Val Rendena... ma ho notato con piacere il nome di Sebastiano.. è un grande piacere rivederlo pedalare dopo lo sfortunato incidente occorsogli... Vai seba.. che quando arriverai alla mia eta' potrai elencare chissa' quanti Naturaid sul tuo tabellino...
Beh ora chiudo e vado a lavorare più contento di prima visto che inizierò già a pensare al traguardo del naturaid 5...

 

Ti mando i mando un abbraccio
grazie in anticipo delle emozioni e di tutto quello che so che darai
a presto... ciao Livio
 


11 - 7 - 2008

Filippo Salvioni è il ragazzo più giovane che si sia mai iscritto alla Naturaid. Dimostra grande temperamento e determinazione, è alla prima esperienza così estrema, ma dopo anni di agonismo puro il suo spirito cerca ora le vere emozioni. Può essere un buon inizio per accumulare esperienza e realizzare il sogno dell'Alaska. Buona fortuna.

Ciclista agonista per dieci anni, tesserato per gli ultimi due come atleta Elite del Team Colnago MTB.
Partecipazione a Iron Bike 2007 e a due 24h in solitario in MTB nel 2008.
Nell'agosto 2008 mi appresto ad affrontare i 100Km a piedi del North Face Ultra Trail du Mont Blanc.

Visitate il suo simpatico e giovane sito www.filipposalvioni.com


13 - 6 - 2008

Ciao a tutti voi Naturaider

"Mi sono collegata oggi con il sito del Naturaid e ho letto di una e-mail inviata da Massimo Loda e se possibile vorrei fargli sapere il mio "pensiero" riguardo a quello che ha scritto.
Lui dice di voler partecipare al Naturaid, ma di essere preoccupato visto il "livello alto" dei partenti nell' edizione precedente riscontrato nel corso di questa stagione di 24ore...
Beh! il Naturaid non è una gare come tutte le altre, ora che ho iniziato anch'io con le 24h posso dirlo.. è una riscoperta di se stessi, della natura, è desiderio di conoscenza a 360 gradi, non è certo una "lotta" a chi compie più giri o a chi fa più km in 24 ore, ne un confronto con gli altri ..
Io ci riprovo quest'anno e le 24 ore sono per me solo una palestra per arrivare fisicamente un pò più preparata dello scorso anno, ma è solo una forte volontà che ci porta a raggiungere mete solo fino all'altro giorno impensabili o solo sognate, non solo la forza fisica!!...
L' importante è provarci!!
un bacione e a presto "
Ily


13 - 6 - 2008

5°NATURAID MAROCCO 2008 (WWW.NATURAID.COM)
Dal 12 al 19 ottobre 2008

Ancora una volta il NATURAID (www.naturaid.com) si presenta sul palcoscenico più importante delle gare di avventura. E’ giunto alla sua 5a edizione e riscuote sempre più interesse verso gli amanti delle gare estreme. E' un evento in Mountain bike della durata di 8 giorni, è una formula di sport avventura ad andatura libera, in autosufficienza alimentare, aperta a tutti i ciclisti, uomini e donne che abbiano compiuto i 18 anni e senza limiti di età. Lo svolgimento è semplicissimo: la gara è No Stop, si parte in gruppo e ogni concorrente decide la sua andatura, le sue soste, cercando di completare la gara nel tempo massimo stabilito.
Il raid ha una durata di 8 giorni, di cui: 4 di verifiche, briefing, trasferimenti, festa e 4 giorni di gara.
Il tempo massimo consentito per percorrere tutta la distanza è
88 ore e l’autosufficienza richiesta sarà composta dal materiale di sicurezza più alimenti per un totale di 2000 calorie al giorno.
Ciascun concorrente avrà l’obbligo di portare il suo equipaggiamento (cibo per la gara e materiale di sicurezza) per tutta la durata della prova.
I concorrenti avranno un road book dettagliato per seguire il percorso in autonomia, ma in ogni caso sarà anche segnato segnato.
La gara percorrerà per circa 700 km il territorio del Marocco nei suoi ambienti più suggestivi, e quest’anno il percorso sarà in gran parte rinnovato. Il percorso si svolgerà prevalentemente a Sud
dell’imponente catena montuosa dell’Alto Atlante che gli anni scorsi ha reso non pochi problemi sia agli organizzatori che hanno dovuto cambiare il tracciato della gara all’ultima ora per via di neve,
acquazzoni, smottamenti, frane, argilla appiccicosa, sia agli atleti che dovevano rallentare o addirittura ritirarsi per queste condizioni estreme. La gara partirà dal villaggio di
Ait Benhaddou dove
un’antica casba regna su una collina, ed ora considerata patrimonio protetto dall’
Unesco e terminerà nella Draa Valley, dove c’è il più grande palmeto del Marocco. Il dislivello in salita sarà minore degli
altri anni ma le difficoltà ci saranno e si pedalerà sempre su percorsi misti: sterrato e qualche tratto di asfalto. Ci sarà il gran caldo del Sud a mettere a dura prova i concorrenti che dovranno centellinare i 3l d’acqua che l’organizzazione fornirà a loro ogni volta che transiteranno nei 10 punti di controllo CP lungo la pista.

Tutte le info dettagliate sul sito www.naturaid.com dove potete leggere i commenti degli atleti delle scorse edizioni, e vedere le foto più spettacolari di questa gara estrema unica al mondo nel suo genere.

Lo Staff Naturaid

WWW.NATURAID.COM INFO@NATURAID.COM


5 - 6 - 2008

Ciao Maurizio,
Anche quest'anno dopo varie riflessioni e dubbi, ho deciso di iscrivermi al Naturaid 2008.
In questo anno di Sport, partecipando alle svariate 24h, ho potuto rincontrare atleti dell'edizione 2007 del Naturaid, e ho dovuto constatare la loro superiorità fisica!!! Praticamente tutti sul podio o li vicino; Quindi, come posso io credere di partecipare ad una gara dove il livello degli atleti è cosi alto???
Solo per la passione che mi porto dentro ho deciso di ripetere l'avventura, vada come vada. Miglioro di gara in gara e vedo che pian piano imparo a dettare i tempi del sonno, gestirmi il cibo e le energie, vado sempre migliorando!
Quindi faccio quello che piu' mi piace...Pedalare in posti sconosciuti con sacco a pelo e bici

A presto, Massimo Loda.

http://www.dinobosigroup.com


2 - 4 - 2008

Ciao a tutti voi cari atleti, è incominciata la nuova stagione e ci prepariamo per arrivare in piena forma per il 5 NATURAID MAROCCO 2008.

e' ARRIVATA LA PRIMA ISCRIZIONE UFFICIALE

Stefano Fabrizi

Ben arrivato da tutto lo Staff Naturaid